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ROMA (ITALPRESS) – “Fino a dove vogliamo arrivare in Ucraina? E’ una domanda che non sta nelle mie possibilità. Per quanto riguarda il cessate il fuoco e negoziati di pace, è stato detto dal presidente Putin che noi siamo a favore sia per un cessate il fuoco sia per sederci a un tavolo di negoziato. Lo ha detto il 30 settembre, ma qualche giorno dopo il presidente Zelesky ha emanato un decreto che stabiliva che l’Ucraina non farà negoziati con il presidente Putin. Ovviamente dobbiamo aspettare o che avvenga un cambio del presidente ucraino o un cambio di vedute del presidente ucraino”. Lo ha detto Sergey Razov, ambasciatore russo in Italia, nel corso della registrazione di “Porta a porta”, su Rai1. “Sono sicuro che questo conflitto si concluderà con dei negoziati di pace il punto è quando inizieranno questi negoziati”, ha aggiunto. “A febbraio, quando è iniziata l’operazione militare speciale, Putin ha presentato la motivazione: si è trattato di una decisione difficile, la scelta di queste operazioni non è tra il bene e il male, ma la scelta deve essere quella del male minore. In quel caso l’inizio di quella operazione è stato il male minore”, ha spiegato.
“Non so di quali minacce nucleari si parli da parte russa, sono d’accordo con il mio ministro, noi non abbiamo intenzione di partecipare a questa escalation. Sono solo speculazioni da parte di partner internazionali, non vi è nessuna minaccia e nessun ricatto. Noi possiamo usare armi nucleari solo se si crea una minaccia al nostro stato”, ha concluso.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-


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