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San Benedetto Val di Sambro si prepara alla Tartufesta 2026



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San Benedetto Val di Sambro si prepara alla Tartufesta 2026Torna domenica 18 ottobre la Tartufesta di San Benedetto Val di Sambro, un appuntamento dedicato ai sapori dell’Appennino, alle produzioni del territorio e al piacere di stare insieme. Per tutta la giornata il paese si animerà con mercatini, stand gastronomici, specialità da gustare, musica dal vivo e balli, offrendo a cittadini e visitatori un’occasione per trascorrere una domenica d’autunno all’insegna della buona tavola e della convivialità.

La Tartufesta rappresenta un momento importante per valorizzare le tradizioni locali e far conoscere le ricchezze del nostro Appennino, attraverso i prodotti, i sapori e le iniziative che rendono vive le comunità. Un’occasione per riscoprire il piacere di passeggiare tra i banchi del mercatino tradizionale, incontrare i produttori e lasciarsi conquistare dai profumi tipici di questa stagione, quando castagne, funghi e tartufi diventano protagonisti delle tavole e delle feste di paese.

La manifestazione si svilupperà tra la piazza e l’area antistante il Comune, con diverse proposte gastronomiche e musicali pensate per accompagnare il pubblico durante tutta la giornata.
In piazza sarà possibile visitare il mercatino tradizionale e fermarsi allo stand gastronomico, dove non mancheranno piatti e specialità capaci di soddisfare gli amanti dei sapori più autentici. A completare l’atmosfera autunnale ci saranno le immancabili caldarroste e il vin brulè, perfetti per una pausa in compagnia. La musica avrà un ruolo da protagonista, con le esibizioni dal vivo di Valentino Negri e Angela Stufa, seguite da Marco e Gerry, per accompagnare la festa con ritmo e allegria.

Anche l’area dal Comune offrirà un ricco programma di proposte. Lo stand gastronomico “Sapori dell’Etna” permetterà di scoprire gusti e specialità legati alla tradizione siciliana, mentre gli appassionati potranno assaggiare la birra artigianale del Number Ten Pub. Spazio inoltre alla musica e ai balli con i Suonatori della Valle del Savena, per una giornata in cui le tradizioni popolari e il divertimento si incontreranno nel cuore del paese.

La festa proseguirà anche al Bayon’s Caffè, con la musica dal vivo di Gianfra e la possibilità di gustare gli arrosticini abruzzesi a favore di Pro-ANT, un’iniziativa che unisce il piacere della convivialità a un gesto di solidarietà.

“La Tartufesta è una bella occasione per vivere il nostro paese, ritrovarsi e condividere una giornata di festa – sottolinea il sindaco Alessandro Santoni –. Attraverso manifestazioni come questa possiamo valorizzare le nostre tradizioni, promuovere le attività e le realtà del territorio e far conoscere a chi viene a trovarci il volto più autentico del nostro Appennino. Il valore di questi appuntamenti non sta soltanto nei prodotti e nelle specialità che possiamo assaggiare, ma anche nella capacità di mettere insieme persone, associazioni, attività economiche e volontari, creando occasioni di incontro e rafforzando il senso di comunità. Invito tutti a raggiungerci domenica 18 ottobre: sarà una giornata da vivere insieme, tra buon cibo, musica, sorrisi e tanta voglia di stare in compagnia. La Tartufesta è anche un’occasione per ricordare quanto sia importante sostenere le produzioni locali e mantenere vive le tradizioni che fanno parte dell’identità dei nostri paesi. La gastronomia, la musica e le iniziative di comunità diventano strumenti concreti per promuovere il territorio, attrarre visitatori e offrire nuove opportunità alle attività che contribuiscono ogni giorno alla vitalità del paese. Un ringraziamento va agli organizzatori, alle attività coinvolte, agli artisti, ai volontari e agli sponsor che contribuiscono alla realizzazione della manifestazione, rendendo possibile una giornata ricca di proposte e occasioni di incontro”.

L’appuntamento è quindi per domenica 18 ottobre a San Benedetto Val di Sambro. Un invito aperto a famiglie, gruppi di amici e visitatori di ogni età per trascorrere una domenica d’autunno riscoprendo i sapori, le tradizioni e l’ospitalità del nostro Appennino.

 

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