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Compra 211 monete per 3mila euro, ma erano rubate: 59enne denunciato per ricettazione



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Compra 211 monete per 3mila euro, ma erano rubate: 59enne denunciato per ricettazioneUn appassionato di numismatica, per il tramite di un amico, è entrato nella possibilità di poter acquistare una partita di monete preziose. Interessato alla compravendita, ha contattato colui che millantava la proprietà ed ha proceduto all’acquisto pagando 3.000 euro in contanti. Tuttavia, dopo l’acquisto, avendo pubblicato sui social alcune monete, riceveva dei messaggi da altri utenti ed esperti che gli palesavano l’ipotesi che si trattasse di monete provento di furto.

L’appassionato di numismatica si è quindi rivolto ai Carabinieri di Albinea, che non solo hanno accertato la provenienza furtiva di tutte le monete acquistate, asportate durante un furto avvenuto a Parma, ma hanno anche identificato colui che gliele aveva vendute. Per questi motivi, con l’accusa di ricettazione, i Carabinieri della Stazione di Albinea hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, un uomo di 59 anni residente ad Albinea.

Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale. La vicenda ha preso avvio quando un collezionista locale si è presentato spontaneamente ai Carabinieri di Albinea per consegnare 211 monete di rilevante valore storico e commerciale, dal valore stimato di circa 15.000 euro. L’uomo ha raccontato ai militari di essere stato messo in contatto con il venditore da un conoscente comune che faceva da tramite.

Ritenendo la trattativa del tutto regolare, l’acquirente aveva incontrato il 59enne in centro ad Albinea e gli aveva consegnato la somma pattuita di 3.000 euro in contanti in cambio dell’intera collezione, ceduta dall’indagato con la falsa giustificazione di volersene disfare in quanto appartenente a una propria raccolta personale. La sorpresa per l’acquirente è arrivata poche ore dopo la conclusione dell’affare. Felice per l’acquisto effettuato, il collezionista ha condiviso alcune immagini del materiale numismatico all’interno di un gruppo tematico su un social network. In breve tempo è stato ricontattato in privato da altri collezionisti ed esperti del settore, i quali lo hanno informato che i pezzi ritratti nelle foto coincidevano esattamente con una prestigiosa collezione rubata qualche mese prima.

Compresa la gravità della situazione e agendo in totale buona fede, il collezionista non ha esitato a presentarsi ai Carabinieri di Albinea per denunciare l’accaduto e consegnare spontaneamente tutto il materiale. I militari hanno immediatamente avviato gli accertamenti riscontrando che il lotto di monete era effettivamente il provento di un furto consumato a Parma alla fine di aprile 2026.

Attraverso incroci di testimonianze, la disamina dei transiti veicolari registrati dai varchi di lettura targhe comunali e l’analisi dei filmati degli impianti di videosorveglianza della zona in cui si era svolto lo scambio, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire con esattezza le fasi della compravendita e a identificare il presunto venditore nel 59enne del posto. L’intera refurtiva è stata sottoposta a sequestro penale ed è in attesa di essere restituita al legittimo proprietario, mentre il 59enne è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia per il reato di ricettazione. Nei confronti dell’acquirente, invece, le indagini hanno confermato la completa estraneità ai fatti e la totale buona fede nell’operazione.

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