Un diverbio scaturito per futili motivi tra vicini di casa è degenerato in una vera e propria aggressione fisica e in minacce a mano armata.
A conclusione degli accertamenti scaturiti dalla denuncia presentate da una coppia di coniugi, i militari della stazione di Casina hanno ricostruito la dinamica dei fatti accaduti nel comune appenninico, accertando come un 31enne del posto, dopo aver picchiato il vicino cagionandogli lesioni, abbia impugnato un coltello minacciando a morte sia l’uomo che la moglie.
Nel corso delle indagini, gli operanti hanno altresì riscontrato che l’aggressore, attualmente sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento e dell’obbligo di dimora con braccialetto elettronico nell’ambito di un altro procedimento per violenza di genere, aveva violato le prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria. Per questi motivi, con l’accusa di lesioni personali, minaccia aggravata dall’uso di armi e violazione dei provvedimenti di allontanamento e del divieto di avvicinamento, i Carabinieri della Stazione di Casina hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore dottor Calogero Gaetano Paci, un 31enne domiciliato a Casina.
Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire le valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.I fatti si sono verificati lo scorso mese di Agosto nel comune di Casina, quando tra l’indagato e un suo vicino di casa, un 52enne del posto, è scoppiata una discussione per motivi di banale vicinato. In breve tempo i toni si sono surriscaldati: il 31enne si è scagliato fisicamente contro il 52enne, sferrandogli colpi che gli hanno provocato lesioni giudicate poi guaribili in 3 giorni di prognosi dai medici. Non contento, l’aggressore ha brandito un coltello da cucina e lo ha puntato contro il malcapitato e contro la moglie di quest’ultimo, una 46enne intervenuta nella circostanza, proferendo all’indirizzo di entrambi gravi minacce.
A seguito della formalizzazione delle denunce-querele da parte dei due coniugi, i Carabinieri della Stazione di Casina hanno avviato una tempestiva attività d’indagine. Oltre a ricostruire compiutamente l’episodio di violenza e l’uso dell’arma bianca, gli accertamenti dei militari hanno permesso di evidenziare come il 31enne – già sottoposto al divieto di avvicinamento e all’obbligo di dimora con braccialetto elettronico per reati di maltrattamenti e lesioni ai danni dell’ex convivente – avesse anche trasgredito alle prescrizioni inerenti la misura cautelare dell’obbligo di dimora a cui era sottoposto. Alla luce degli elementi di presunta responsabilità raccolti, l’uomo è stato deferito in stato di libertà alla Procura reggiana.

