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Sequestro e rapina a Bologna: due giovani indiziati arrestati dalla Polizia di Stato



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La Polizia di Stato di Bologna ha arrestato due giovani, classe 2006 e 2003, ritenuti responsabili del sequestro di persona e della rapina ai danni di un giovane, avvenuti nel novembre 2025.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Bologna e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, hanno preso avvio dalla denuncia presentata dalla vittima il 21 novembre 2025.

Il giovane aveva riferito di essere stato sequestrato per un’intera notte dopo essere stato prelevato con la forza sotto la propria abitazione. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, la vittima sarebbe stata inizialmente aggredita mediante l’utilizzo di un taser, quindi immobilizzata e costretta a salire a bordo di un’autovettura, con le mani legate dietro la schiena mediante fascette di plastica. Nella circostanza, il giovane sarebbe stato rapinato della collanina che indossava e del denaro contante che aveva con sé.

Successivamente sarebbe stato condotto in un’area rurale fuori Bologna e trattenuto per ore all’interno di un immobile, allo scopo di ottenere da lui un’ulteriore somma di denaro. Qui sarebbe stato legato a una sedia, con mani e piedi assicurati mediante fascette, percosso e costretto a rivelare le credenziali di accesso al proprio home banking.

Al termine della notte, il giovane sarebbe stato riaccompagnato presso la propria abitazione e, sotto la minaccia di un coltello puntato alla schiena, sarebbe stato rapinato di un’ulteriore somma di denaro contante. A seguito dell’aggressione, la vittima presentava lividi, ferite lacero-contuse ed escoriazioni in diverse parti del corpo, tra cui il fianco destro, le ginocchia e il volto.

Le indagini della Squadra Mobile sono partite dai pochi elementi inizialmente disponibili e si sono concentrate, in particolare, sull’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nelle vicinanze dell’abitazione della vittima. La paziente e approfondita visione dei filmati ha consentito agli investigatori di individuare un’autovettura sospetta, transitata nella zona sia prima sia dopo il sequestro.

Da questo primo elemento sono scaturiti ulteriori accertamenti a largo raggio, attraverso l’incrocio delle immagini acquisite con i dati di traffico telematico e telefonico. L’analisi e il filtraggio di migliaia di dati hanno consentito, infine, di ipotizzare il coinvolgimento nel sequestro e nella rapina dei due giovani, entrambi sconosciuti alla vittima.

Il primo, classe 2006, risulta incensurato; il secondo, classe 2003, è gravato da precedenti per reati contro il patrimonio.

Quest’ultimo si trovava già detenuto poiché arrestato il 2 settembre 2026, all’esito di un blitz della Squadra Mobile effettuato a San Lazzaro di Savena (BO), che aveva consentito di liberare un ventitreenne sequestrato dal giorno precedente.

Il secondo giovane arrestato risulta, invece, legato da vincoli di parentela a un altro dei soggetti arrestati nell’ambito dell’operazione del 2 settembre 2026.

È doveroso evidenziare che il procedimento si trova in fase di indagini preliminari, per cui gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale pronuncia di condanna.

 

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