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Sport, via libera dalla Regione al nuovo bando biennale



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Investire nello sport significa investire nella salute delle persone, nella qualità della vita e nella coesione delle comunità. È da questa convinzione che nasce il nuovo bando della Regione Emilia-Romagna, che mette a disposizione un milione di euro per sostenere progetti di attività motoria e sportiva da realizzare su tutto il territorio regionale nel biennio 2026-2027. Un intervento che punta a rendere la pratica sportiva sempre più accessibile, ampliando le opportunità di partecipazione, inclusione e benessere attraverso l’attività motoria per le cittadine e i cittadini.

Il nuovo bando finanzierà progettualità capaci di coinvolgere persone di tutte le età, valorizzando in particolare le iniziative rivolte ai giovani, alle persone anziane, alle persone con disabilità e a chi vive situazioni di fragilità o marginalità. Saranno premiati i progetti che costruiscono reti tra associazioni sportive, scuole, enti locali, Aziende sanitarie e Terzo settore, attraverso partenariati strutturati, promuovono corretti stili di vita, favoriscono le pari opportunità e sperimentano modelli innovativi di pratica sportiva diffusa sul territorio.

Tra gli elementi qualificanti del bando c’è anche la valorizzazione della Carta Etica dello Sport, il documento che raccoglie i principi e i valori cui si ispira il sistema sportivo regionale, dalla promozione delle pari opportunità al rispetto delle persone, dal contrasto a ogni forma di discriminazione fino alla lealtà e alla correttezza nella pratica sportiva. Tutti i soggetti che presenteranno domanda dovranno avervi aderito, confermando così l’impegno a promuovere uno sport fondato non solo sulla pratica motoria, ma anche sulla responsabilità sociale e sull’inclusione.

“Lo sport rappresenta una delle politiche pubbliche più efficaci per migliorare la qualità della vita delle persone e la coesione delle nostre comunità- sottolinea l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni-. Non è soltanto attività fisica: significa salute, prevenzione, inclusione, educazione e partecipazione. Con questo bando vogliamo sostenere quelle realtà che ogni giorno, nei quartieri, nei Comuni e nelle aree più periferiche della nostra regione, fanno dell’attività motoria uno strumento per costruire opportunità utilizzano, rafforzare le relazioni sociali e rendere il diritto allo sport realmente accessibile a tutte e tutti.”

“Abbiamo scelto di premiare progettualità strutturate, capaci di mettere in rete associazioni sportive, istituzioni scolastiche, enti locali, servizi sanitari e Terzo settore, perché le sfide che riguardano il benessere delle persone richiedono un approccio integrato- prosegue Frisoni-. Investire nello sport significa investire in comunità più sane, più inclusive e più forti, favorendo la partecipazione delle giovani generazioni, l’invecchiamento attivo, l’inclusione delle persone con disabilità e la diffusione di corretti stili di vita. È una scelta che guarda al presente ma soprattutto al futuro dell’Emilia-Romagna”.

I contributi

La dotazione finanziaria complessiva dell’avviso ammonta a 1 milione di euro. I contributi saranno concessi a fondo perduto e potranno coprire fino al 70% delle spese ammissibili per i progetti che otterranno i punteggi più elevati in graduatoria e fino al 50% per quelli collocati nella fascia successiva. L’importo massimo concedibile per ciascun progetto è pari a 15mila euro.

Potranno presentare domanda gli enti sportivi dilettantistici iscritti al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, le Federazioni sportive nazionali, le Discipline sportive associate, gli Enti di promozione sportiva, le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le Fondazioni iscritte al Runts con la finalità statutaria della promozione dello sport, gli Enti locali e gli istituti scolastici. Tutti i soggetti dovranno aver aderito alla Carta Etica dello Sport della Regione Emilia-Romagna.

Particolare attenzione sarà riservata alle iniziative dedicate ai giovani, alle persone anziane, con disabilità, a coloro che si trovano in condizioni di fragilità o a rischio di emarginazione, ai progetti multisport, alle attività svolte nelle aree montane, periferiche e territorialmente svantaggiate e alle iniziative che promuovono la sostenibilità ambientale, i corretti stili di vita e il contrasto al doping.

I progetti saranno valutati sulla base di criteri che terranno conto, tra gli altri aspetti, della qualità della proposta, del numero e delle caratteristiche dei destinatari coinvolti, dell’impatto sociale e inclusivo, della promozione della salute, della sostenibilità ambientale, della solidità del partenariato territoriale e della capacità di coinvolgere scuole, Comuni, Aziende sanitarie e altri soggetti del territorio.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente online dalle ore 9 del 9 settembre alle ore 15 del 2 ottobre 2026 attraverso il portale regionale dedicato allo sport: https://www.regione.emilia-romagna.it/sport.

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