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I Carabinieri Forestali di Carpineti incontrano le nuove generazioni



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I Carabinieri Forestali di Carpineti incontrano le nuove generazioniUna giornata all’insegna dell’educazione ambientale, della legalità e della scoperta delle istituzioni. Venerdì scorso 10 luglio, il campo sportivo in località Cavola si è trasformato in un’accademia a cielo aperto ospitando la “Giornata delle Forze dell’Ordine”. L’evento, organizzato dal Comune di Toano in stretta sinergia con il Coordinamento di Protezione Civile di Reggio Emilia, è stato concepito per far conoscere da vicino le specialità delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate in concomitanza con il Campo Estivo Provinciale di Protezione Civile, in corso fino al 12 luglio nella vicina località di Corneto.

Tra i grandi protagonisti della manifestazione, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Carpineti, che hanno allestito un proprio gazebo istituzionale accogliendo circa 140 partecipanti. A interagire con i militari in un clima di festa sono state ragazze e ragazzi tra i 10 e i 14 anni, accompagnati dai loro referenti del campo. L’incontro ha permesso di illustrare le innumerevoli attività cruciali svolte quotidianamente dai Carabinieri Forestali: dalla pressante lotta agli incendi boschivi – tema di massima allerta durante i mesi estivi – fino alla tutela della fauna selvatica, passando per i necessari controlli sulle utilizzazioni boschive e sulla gestione dei rifiuti.

Per mantenere alta l’attenzione, le attività sono state differenziate per fasce d’età. I più giovani si sono cimentati in una vera e propria esercitazione pratica da “investigatori della natura”: i militari hanno simulato le operazioni di repertazione delle aree percorse dal fuoco. I ragazzi sono andati alla ricerca di indizi, prove e potenziali inneschi di incendi boschivi, imparando l’utilizzo di strumenti tecnici come l’anemometro e scoprendo le corrette procedure per il prelievo e la conservazione dei reperti. Per i partecipanti più grandi, l’interesse si è invece concentrato sulla complessa legislazione internazionale, con l’approfondimento sulla specializzazione CITES, volta a combattere il traffico di animali e piante, o di loro parti, a rischio estinzione. A completare l’offerta didattica, un affascinante tuffo nel passato attraverso l’esposizione di reperti storici e attrezzature un tempo in dotazione al disciolto Corpo Forestale dello Stato, affiancati a vari strumenti illegali confiscati durante le mirate operazioni anti-bracconaggio.  L’incontro si è concluso con un forte messaggio condiviso: la salvaguardia del prezioso patrimonio naturale dell’Appennino rappresenta una responsabilità collettiva. L’impegno e la presenza sul territorio dei Carabinieri Forestali sono fondamentali, ma solo attraverso una reale collaborazione tra istituzioni, Forze dell’Ordine e cittadini, a partire proprio dall’educazione delle nuove generazioni, è possibile garantire una difesa efficace dell’ambiente che ci circonda.

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