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WWF: alla Buca del Cimone strutture fatiscenti deturpano la vetta simbolo del Frignano



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WWF: alla Buca del Cimone strutture fatiscenti deturpano la vetta simbolo del Frignano
Buca del Cimone, aprile 2026 – cabina di servizio abbandonata – foto WWF Gruppo Modena

A quasi 2.000 metri di quota, a circa 190 metri di dislivello dalla vetta del Monte Cimone (2.165 m s.l.m.) – il punto più alto dell’Appennino settentrionale e simbolo del Parco Regionale del Frignano – due strutture in stato di abbandono deturpano uno dei paesaggi montani più iconici della regione.

Le fotografie scattate in questi giorni documentano senza equivoci la situazione: un edificio con il tetto completamente crollato, le travi a vista e le pareti lesionate; e una cabina di servizio con vetri rotti, suppellettili sparsi nella neve, materiali arrugginiti e detriti abbandonati sul suolo. Tutto questo all’interno dei confini del Parco Regionale del Frignano, oggi gestito dall’Ente Parchi Emilia Centrale.

Il WWF chiede intervento urgente
WWF Emilia Centrale – Gruppo di Modena esprime forte preoccupazione per questo stato di
abbandono e chiede all’Ente Parchi Emilia Centrale di intervenire con urgenza, assumendo la regia del processo di risanamento e coinvolgendo tutti i soggetti competenti.

In particolare, il WWF sollecita l’Ente Parchi a:
• Avviare immediatamente una ricognizione sullo stato di proprietà e di responsabilità delle
strutture abbandonate, individuando i soggetti tenuti alla messa in sicurezza e alla bonifica
dell’area;
• Richiedere formalmente la collaborazione della Regione Emilia-Romagna per le risorse e gli strumenti necessari agli interventi strutturali, nell’ambito delle politiche di valorizzazione del sistema dei parchi e delle aree protette regionali;
• Trasformare il risanamento in un’opportunità turistica e culturale: la rimozione delle strutture fatiscenti e il recupero del paesaggio d’alta quota potrebbero essere accompagnati dalla realizzazione di spazi di sosta prive di strutture impattanti con l’ambiente naturale e/o percorsi di fruizione naturalistica accessibili, valorizzando la già straordinaria posizione panoramica della Buca del Cimone.

Buca del Cimone, aprile 2026 – edificio con il tetto collassato – foto WWF Gruppo Modena

Un simbolo da tutelare
Il Monte Cimone non è solo la vetta più alta dell’Appennino settentrionale: è un luogo di grande valore ecologico, climatologico e identitario per tutta la comunità dell’Appennino modenese e per i tanti visitatori che ogni anno lo raggiungono in ogni stagione. Ospita la stazione meteorologica dell’Aeronautica Militare, l’Osservatorio Climatico CNR-ISAC “Ottavio Vittori” e una fauna e flora d’alta quota di notevole interesse conservazionistico.
Consentire che strutture abbandonate deturpino questo patrimonio è incompatibile con la missione stessa del Parco. Il WWF confida che l’Ente Parchi Emilia Centrale e la Regione Emilia-Romagna sappiano cogliere questa segnalazione non come una critica, ma come un invito a fare del Cimone un modello di gestione virtuosa delle aree protette d’alta quota.

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