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Viabilità in Appennino, Ferrari lancia un appello: «Serve responsabilità»



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Viabilità in Appennino, Ferrari lancia un appello: «Serve responsabilità»La chiusura della Galleria del Seminario, sulla strada statale 63, prevista da Anas a partire dai primi giorni di agosto e per una durata annunciata di nove mesi, rappresenterà inevitabilmente un passaggio complesso per tutto l’Appennino reggiano. Disagi per i pendolari, per le imprese, per il turismo e per i servizi sono inevitabili, ma è necessario affrontare questa fase con spirito di collaborazione e responsabilità istituzionale. È questo il messaggio del presidente dell’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano e sindaco di Castelnovo Monti, Emanuele Ferrari, che invita ad abbassare i toni del confronto politico e a riportare al centro il motivo dell’intervento: la sicurezza.

“In questi giorni – afferma Ferrari – ho letto molte ricostruzioni e interpretazioni sulla vicenda della Galleria del Seminario. Mi dispiace vedere che una questione così importante stia diventando terreno di contrapposizione politica. Credo invece che tutti dovremmo ricordare che non siamo di fronte alla ricerca di un colpevole, ma alla necessità di affrontare un problema reale”.
Ferrari ricorda come i lavori programmati da Anas siano conseguenza della necessità di migliorare gli standard di sicurezza della galleria, anche alla luce del grave incidente che ha coinvolto un pulmino nei primi mesi dell’anno, fortunatamente senza conseguenze per le persone.

“Si tratta di un intervento molto rilevante, con un investimento superiore ai 10 milioni di euro. Comprendo pienamente le preoccupazioni del territorio, ma non possiamo perdere di vista il fatto che questi lavori vengono eseguiti per aumentare la sicurezza di una delle principali infrastrutture dell’Appennino. Negli ultimi decenni, dobbiamo ricordarlo, la statale 63 è stata interessata da numerosi interventi che ne hanno migliorato progressivamente sicurezza e tempi di percorrenza, grazie all’impegno condiviso di amministratori locali, Province, Regione, Parlamento e della stessa Anas. Su questi temi – prosegue – dobbiamo continuare a lavorare insieme. In queste settimane il confronto tra i sindaci dell’Appennino, la Provincia, la Regione, la Prefettura, Anas e i rappresentanti istituzionali è stato continuo. Non credo ci sia mai stato un coordinamento così intenso come quello messo in campo su questa vicenda”.

Il presidente dell’Unione riconosce inoltre che il periodo scelto per l’avvio del cantiere coincide con una stagione particolarmente delicata per il territorio, sia sotto il profilo turistico sia per la mobilità quotidiana dei residenti: “Sappiamo bene che il primo impatto riguarderà il turismo, le attività economiche e soprattutto i tanti pendolari che ogni giorno attraversano quella galleria per lavoro, studio o per raggiungere i servizi, che sinceramente sono quelli ai quali va la nostra attenzione primaria. Persone che pur lavorando in città e in pianura decidono caparbiamente di restare a vivere in montagna, e per questo rappresentano la base della nostra tenuta sociale. Le criticità saranno ancora più evidenti nei mesi invernali. Per questo continueremo a confrontarci con Anas affinché la gestione della viabilità alternativa sia la più efficace possibile e i tempi del cantiere i più rapidi compatibilmente con la complessità del cantiere”.

Ferrari evidenzia anche come la complessità della programmazione delle opere pubbliche renda spesso difficile coordinare perfettamente i diversi cantieri presenti sul territorio: “Chi amministra conosce bene le difficoltà legate agli appalti, ai finanziamenti e alle tempistiche. Anche altri enti stanno realizzando importanti interventi di messa in sicurezza, come quelli sui ponti nel territorio di Carpineti. Non sempre è possibile far coincidere ogni calendario, ma questo non deve interrompere il dialogo. Lo sguardo deve poi rimanere rivolto anche alle opere future. L’Appennino ha bisogno che continuino gli investimenti sulle proprie infrastrutture. Penso in particolare alla riqualificazione della statale 63 nel tratto tra La Bettola e il Bocco, un’opera da circa 36 milioni di euro che dovrà trovare spazio nei futuri accordi di programma tra Regione e Anas. È su questi obiettivi che dobbiamo fare squadra. I disagi dei prossimi mesi saranno significativi e nessuno li sottovaluta, ma affrontarli con spirito di collaborazione e mantenendo aperto il confronto tra tutte le istituzioni è l’unica strada per tutelare davvero il territorio e costruire le condizioni per il suo sviluppo futuro”.

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