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Verso il riordino territoriale dell’Emilia-Romagna: partecipazione, trasparenza e scelte condivise le parole chiave



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Verso il riordino territoriale dell’Emilia-Romagna: partecipazione, trasparenza e scelte condivise le parole chiavePartecipazione ampia e trasparente, coinvolgimento attivo dei territori, valorizzazione delle competenze tecniche e politiche, costruzione progressiva e condivisa delle scelte.

Sono questi i principi che caratterizzeranno il percorso strutturato di confronto e di co-costruzione per definire la riforma del riordino territoriale dell’Emilia-Romagna.

Il percorso è stato avviato oggi dalla Regione, in collaborazione con Anci, Upi, Uncem e Città Metropolitana di Bologna, con l’obiettivo di definire un sistema istituzionale più semplice, più vicino alle cittadine e ai cittadini, più capace di rispondere ai cambiamenti sociali ed economici.

Questa mattina a Bologna, con la partecipazione del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, dell’assessore Programmazione strategica e attuazione del Programma, Davide Baruffi, della delegata alle Riforme istituzionali e Bilancio, Città metropolitana Bologna, Giulia Sarti, del presidente Upi Emilia-Romagna, Giorgio Zanni, e del presidente Uncem, Emanuele Ferrari, il primo incontro di approfondimento sul ‘Documento di indirizzo per il riordino territoriale’, approvato dalla Giunta regionale il 20 aprile scorso, che segna l’inizio del processo di condivisione e partecipazione.

Un seminario che ha previsto anche una sessione di lavoro suddivisa in quattro tavoli tematici, uno per ciascun partner della Cabina di regia, che sarà seguito nei prossimi mesi da nove incontri territoriali, uno per provincia.

“La Regione è impegnata a costruire un sistema istituzionale più forte per l’Emilia-Romagna- affermano il presidente de Pascale e l’assessore Baruffi-. Questo percorso è funzionale a costruire insieme alle autonomie locali un nuovo assetto regionale capace di rispondere ai nuovi bisogni e alle diverse esigenze delle nostre comunità. Vogliamo costruire un sistema istituzionale più efficiente, concreto e vicino alle persone, convinti che la partecipazione e il coinvolgimento dei territori siano fondamentali per arrivare a questo traguardo”.

Il percorso

Si articola in più fasi progressive, caratterizzate da obiettivi distinti e da un diverso livello di approfondimento. Dopo l’incontro di oggi, tra maggio e giugno sono previsti 9 incontri territoriali, uno per ciascuna provincia dell’Emilia-Romagna, con amministratori e amministratrici locali, parti sociali, organizzazioni e realtà attive nei territori. Insieme a un confronto nell’ambito del Patto per il Lavoro e per il Clima.

Sarà inoltre attivato uno spazio digitale per favorire la partecipazione online dei portatori di interesse, ma anche delle cittadine e dei cittadini emiliano-romagnoli.

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