Avrebbe prima spintonato e minacciato di morte un uomo all’interno di un bar mentre questo si trovava in compagnia di alcuni amici e, successivamente, lo avrebbe raggiunto in auto colpendolo con dei pugni al capo cagionandogli lesioni personali poi giudicate guaribili dai sanitari in 5 giorni. Il tutto, stando alle prime risultanze investigative, per pregressi dissidi nati in ambito lavorativo.
Per questi motivi, i Carabinieri della stazione di Novellara, con l’accusa di lesioni personali e minaccia, hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci un 57enne residente a Novellara. Il procedimento, in fase di indagine preliminare, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.
I fatti risalgono allo scorso 4 maggio quando la vittima, un uomo di 51 anni, si trovava con dei conoscenti all’interno di un esercizio pubblico di Novellara per consumare un caffè con alcuni amici. In tale circostanza sarebbe stato avvicinato dal 57enne, con il quale da circa un anno vi sarebbero stati continui problemi sul luogo di lavoro. L’indagato avrebbe dapprima spintonato con forza la vittima con l’intento di provocare, per poi urlare contro frasi fortemente minatorie del tipo “ti uccido” e “ti faccio del male”. Nel tentativo di evitare che la situazione degenerasse, la vittima decideva di uscire dal locale e salire a bordo della propria autovettura. L’aggressore, tuttavia, lo raggiungeva e, dopo aver aperto lo sportello del veicolo, la colpiva ripetutamente con dei pugni al capo, condotta interrotta soltanto grazie all’intervento provvidenziale di un presente che si interponeva per separare le parti.
A seguito dell’aggressione, la vittima si recava presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Guastalla per le cure del caso, ottenendo 5 giorni di prognosi. A seguito della denuncia presentata dalla vittima, i Carabinieri della Stazione di Novellara davano avvio alle indagini. Grazie anche alle dichiarazioni testimoniali di alcune persone che avevano assistito ai fatti, i militari riuscivano a raccogliere elementi di presunta responsabilità nei confronti del 57enne. Per questi motivi il 57enne veniva denunciato alla Procura reggiana in ordine ai citati riferimenti normativi violati.

