Per l’anno 2026 l’Azienda USL di Modena mette a disposizione undici posti di Servizio Civile Universale in otto sedi distribuite sul territorio cittadino. L’opportunità è rivolta a ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni, italiani o stranieri con regolare permesso di soggiorno, che desiderano dedicare un anno alla comunità e allo stesso tempo sviluppare competenze utili per il proprio futuro personale e professionale.
Il Servizio Civile rappresenta un’esperienza formativa concreta e profondamente umana. I volontari affiancheranno i professionisti dell’AUSL in attività di accoglienza, orientamento, facilitazione digitale e supporto ai cittadini più fragili, contribuendo a rendere i servizi sanitari più accessibili, inclusivi e semplici da utilizzare. Il progetto rientra nel programma del Comune di Modena “Intrecci di Comunità”, che unisce istituzioni e cittadini per costruire una sanità più vicina alle persone.
Cosa faranno i volontari?
I giovani saranno coinvolti in attività che permettono di entrare nel cuore dei servizi sanitari. Potranno accogliere e orientare i cittadini all’interno delle strutture, aiutare le persone a utilizzare strumenti digitali come Fascicolo Sanitario Elettronico, CUP online, SPID e PagoPA, accompagnare anziani e persone con fragilità nei percorsi di cura, partecipare a iniziative di educazione alla salute e contrasto alle fake news, contribuire all’organizzazione di attività nei servizi di salute mentale, dipendenze e psicologia, oppure collaborare con la Direzione AUSL nelle attività legate all’equità e alle pari opportunità.
Esperienze che lasciano il segno
“L’esperienza del Servizio Civile all’AUSL è fatta di incontri, piccoli gesti e momenti che fanno la differenza – chiariscono i professionisti che hanno avuto esperienze di tutoraggio negli anni precedenti –. Sono esperienze che arricchiscono chi le vive e che permettono ai giovani di sviluppare competenze digitali, comunicative e organizzative, imparare a lavorare in squadra e conoscere da vicino il mondo della sanità pubblica”.
Alla Casa della Comunità, ad esempio, un volontario potrebbe aiutare una signora anziana ad attivare il Fascicolo Sanitario Elettronico e a prenotare una visita, permettendole di sentirsi più autonoma e sicura. Al Punto Prelievi ex Aeronautica, un giovane appena arrivato in Italia potrebbe trovare nel volontario un riferimento prezioso per orientarsi tra moduli, prenotazioni e informazioni. Nei Centri di Salute Mentale, è possibile partecipare come presenza di supporto a un laboratorio creativo, elaborare percorsi e materiali che facilitano la comunicazione, scoprendo quanto un’attività espressiva possa restituire fiducia e socialità agli utenti. In Direzione AUSL, un ragazzo particolarmente interessato all’elaborazione dei dati potrebbe contribuire al monitoraggio delle Azioni Positive del Piano Triennale, scoprendo come si costruiscono politiche di equità. Al SerDP è possibile sperimentale tecniche di accoglienza, orientamento e aiuto, contribuendo a ridurre il disagio degli utenti.
Le sedi coinvolte – Gli undici posti disponibili sono distribuiti tra Servizio Dipendenze Patologiche, Psicologia Clinica Adulti, Dipartimento di Sanità Pubblica e Formazione, Direzione AUSL, Poliambulatorio di Windsor Park, Casa della Comunità di Modena, Punto Prelievi ex Aeronautica e Centro Salute Mentale Modena Ovest.
Durata, impegno e contributo economico – Il progetto ha una durata di dodici mesi, con un impegno di circa venticinque ore settimanali. Ai volontari è riconosciuto un contributo.
Come candidarsi – Le domande devono essere presentate entro l’8 aprile 2026 esclusivamente tramite la piattaforma DOL – Domanda On Line, raggiungibile da computer, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it.
Tutte le informazioni sui bandi attivi e sulle modalità di candidatura sono disponibili sul sito del Comune di Modena e sui canali dedicati al Servizio Civile Universale: https://temi.comune.modena.it/informagiovani/servizio-civile.

