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ROMA (ITALPRESS) – “Meritocrazia e gioco di squadra: il triathlon italiano riparte da questi due asset”. E’ la ricetta di Riccardo Giubilei, da un mese alla guida della Federazione italiana triathlon e già pienamente immerso nel nuovo incarico. Con i Giochi Olimpici di Tokyo2020 alle porte, in un’intervista all’Italpress il nuovo numero uno della Fitri ha le idee chiare sugli obiettivi tricolori. “Vogliamo fare il meglio possibile, questa è l’aspettativa – spiega Giubilei – I ragazzi stanno facendo un ottimo lavoro e noi abbiamo implementato il settore tecnico per l’alto livello con l’obiettivo di aiutare i nostri giovani, che stanno crescendo bene e sono secondi in Europa per risultati. Io sono mediamente scaramantico e non mi faccio trascinare in pronostici, ma ci aspettiamo che le nostre ragazze e i nostri ragazzi facciano il meglio, supportati da una federazione che sa seguirli con passione, dedizione e professionalità”. Intanto, però, il nuovo Consiglio federale ha approvato i primi provvedimenti, a partire dal codice etico. “Siamo partiti dalla base, come era giusto fare – racconta Giubilei – E’ un codice al quale tutte le nostre 539 società, che stanno crescendo in modo vertiginoso, possono riferirsi”. Tenendo sempre presenti i due capisaldi della nuova Fitri, meritocrazia e gioco di squadra. “Nel nostro piccolo sappiamo di poter fare passi avanti puntando tutto sul merito – conclude Giubilei – Abbiamo molte eccellenze e una comunità unita: ripartire da questi concetti è essenziale per un cambio di passo che vogliamo raggiungere considerando le grandi potenzialità di una disciplina in grandissima crescita”.
(ITALPRESS).


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