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Trasparenze Festival VIII edizione si conclude con un secondo fine settimana a Gombola, frazione di Polinago, con spettacoli, concerti, escursioni nel borgo e lungo i sentieri tracciati, per costruire una connessione tra Città e Appennino, dopo dieci giornate di bellezza, riflessione e conoscenza del territorio.

Un progetto di Teatro dei Venti e ATER – Circuito Regionale Multidisciplinare, con il contributo del Comune di Modena e della Fondazione di Modena, con il patrocinio del Comune di Polinago. Direzione artistica di Stefano Tè, con la consulenza di Giulio Sonno.

Il Festival si è aperto dal 31 luglio al 2 agosto a Gombola, dove ha inaugurato il progetto di residenza artistica del Teatro dei Venti presso l’Ostello Podesteria, con performance ideate per il borgo, nuove relazioni artistiche, prime assolute e anteprime. Dal 3 al 6 agosto a Modena   Trasparenze si è accostato alla propria comunità per agire come oro tra le crepe e riannodare i fili interrotti del suo progetto socio-culturale sul territorio, con laboratori ed eventi in relazione con le fasce più fragili della cittadinanza, anziani, persone con disagio psichico, cittadini di origine straniera, con un forte radicamento nel quartiere adiacente la sede del Teatro dei Venti.

La conclusione del Festival è affidata, dal 7 al 9 agosto, a tre giornate in Appennino, per abitare creativamente il borgo di Gombola e il territorio circostante.

“Con il Festival di quest’anno abbiamo voluto mettere in connessione due luoghi importanti per l’azione socio-culturale del Teatro dei Venti – dice Stefano Tè, direttore artistico di Trasparenze.  Uno è Modena, città che ci accoglie da 15 anni, alla quale in questo momento abbiamo voluto dedicare progetti speciali, in relazione con luoghi particolari, come la Casa Residenza per Anziani e il Parchetto di Via San Giovanni Bosco, spazio condiviso, non senza tensioni, da anziani del territorio, giovanissimi e immigrati. L’altro luogo è Gombola, l’Appennino, dove stiamo portando per la prima volta il nostro modo di intendere il Teatro, come rito comunitario. Lo facciamo in ascolto della situazione attuale, in punta di piedi, privilegiando ritmi lenti e meditativi. Stiamo elaborando così il prototipo di una nuova idea di azione culturale, di accostamento tra creatività e comunità, in funzione di una efficace coesione sociale.”

IL PROGRAMMA DAL 7 AL 9 AGOSTO

Venerdì 7 agosto, alle 16.00 e alle 17.30, si torna nel bosco per due repliche di “Uomini e dèi. Primo studio: Artemide e Atteone” performance per 20 spettatori di Vittorio Continelli e Teatro dei Venti. Il bosco è il luogo della metamorfosi e del desiderio. È il luogo della caccia. Nella selva, accanto ai corpi di cacciatori e prede se ne muovono altri, non visti. Il bosco è il luogo della divinità che non vuole essere vista. Ognuno racconta una storia diversa che è sempre la stessa storia: cacciatori e prede si inseguono nel fitto della boscaglia, invertono i propri ruoli e si rispecchiano gli uni nel volto degli altri. Sempre.

Alle ore 20.00 la compagnia O Thiasos TeatroNatura presenta il concerto “Canti del vivo – Serenate, lamenti e altri canti dell’anima” concerto canoro polifonico e strumentale, di e con Camilla Dell’Agnola e Valentina Turrini. Le due performers, con le loro voci, il suono della viola, della dulsetta e del tamburo si fanno veicolo per condividere il cantare nel luogo naturale, con la sua atmosfera poetica, per un’ esperienza intima e universale con il pubblico.

Alle 21.30 Peppe Servillo e il pianista Natalio Mangalavite presentano “Il resto della settimana” un evento del ciclo Mundus incontra Trasparenze. Il titolo rimanda al tempo trascorso in un piccolo bar dei quartieri spagnoli a Napoli, prima e dopo l’appuntamento con la partita degli azzurri. Qui una varietà di persone, senza barriere di censo, commenta i fatti calcistici e non della settimana, svelando di sé non solo la natura di tifosi, ma anche quella umana tout court. In realtà, questi brani sono un pretesto che ci introduce all’umore e alla storia di una città meravigliosa che resta da sempre un vero e proprio teatro all’aperto.

Sabato 8 agosto si apre con il Teatro dei Venti e il suo “Pentesilea”, con Francesca Figini, Antonio Santangelo e le musiche dal vivo di Igino L. Caselgrandi; regia di Stefano Tè. Il mito di Achille e Pentesilea, il racconto di uno scontro tra guerrieri che arrivano a desiderare la morte dell’altro per il troppo amore. Il gioco scenico si snoda attraverso un contrappunto continuo di azioni dinamiche e suoni ritmati da due grandi tamburi e da percussioni suonate dal vivo, a scandire il tempo ed il galoppo, degli assalti e delle fughe, abbandoni e furori che si susseguono impetuosi fino a lasciare il posto al grande silenzio finale.

Sempre di sabato, alle ore 19.00 e alle 21.00, Iaia Forte e Javier Girotto presentano in anteprima assoluta “Interno Familiare”, tratto da “Il mare non bagna Napoli” di Anna Maria Ortese. Iaia Forte: voce. Javier Giotto: sax. Una produzione Infinito Teatro.

“Interno familiare” è un racconto tratto dalla raccolta “Il mare non bagna Napoli”, capolavoro della Ortese. È la vigilia di Natale. In una grande casa nel quartiere di Monte di Dio, Anastasia Finizio, una adulta zitella, viene a sapere che è tornato in città, dopo anni di assenza, un giovane di cui era stata innamorata. Questa notizia le risveglia i sogni sopiti, le fa immaginare la possibilità di una “vita nuova” aprendola ad un amore che però si rivelerà illusorio. Rinunciandovi rinuncerà a se stessa, e la sua vita ritornerà ad essere scandita solo da “casa e lavoro, lavoro e casa”. Intorno a lei una famiglia atroce, in cui gli egoismi e le invidie condannano i personaggi ad una solitudine amara ed incosciente. È un presepe buio, in cui la Ortese fa muovere queste icone della falsa felicità domestica non solo con prepotente violenza e verità, ma anche con passione. In realtà, esse sono microcosmo e metafora di Napoli stessa.

Nella stessa giornata alle ore 20.00 nel prato del borgo Vittorio Continelli presenta il suo “discorso sul Mito”, passioni, sentimenti, avventure, disavventure, amori e metamorfosi di dèi e uomini, il racconto dell’umanità attraverso il filtro di storie antichissime.

La giornata di sabato 8 agosto si conclude con il concerto del cantautore Cranchi e della sua band, con un repertorio di canzoni d’autore che sanno di pianura e di fiume, di gente che vede le montagne, ma non le ha mai scalate, che sente il profumo del mare, ma non lo ha mai navigato.

Domenica 9 agosto alle ore 16.00 e alle 17.30 altra incursione nel bosco con “Uomini e dèi – secondo studio: Erigone e Dioniso”, secondo capitolo del progetto sui miti curato da Vittorio Continelli e dal Teatro dei Venti.

Alle ore 20.00 Andrea Cosentino porta in scena il suo “Kotekino Riff – esercizi di rianimazione reloaded”, in questa replica in coppia con il batterista Igino L. Caselgrandi. Una clownerie gioiosa e nichilista che crea aspettative e le nega, fino a mettere in crisi il ruolo di attore e spettatore, senza altro senso che lo stare al gioco. Una roulette russa di gag sull’idiozia, un fluire sincopato di danze scomposte, monologhi surreali e musica.

Concerto di chiusura alle 21.30 con gli Zambra Mora, con la loro ricerca musicale che spazia dallo stile arabo-andaluz e dal flamenco, vissuto nei suoi stili più semplici e fruibili come i tangos e le rumbe, alla musica ebraica, in particolare il klezmer e lo swing manouche, proponendo una rilettura di brani tradizionali di questi stili e composizioni originali ad essi ispirati.

SPETTATORI RESIDENTI

Trasparenze invita a diventare Spettatori Residenti per scoprire il borgo di Gombola e il territorio circostante, per questo è possibile acquistare abbonamenti per due o più giornate e usufruire di sconti presso le strutture ricettive e i ristoranti convenzionati. Questo consente di fruire diverse attività extra, in collaborazione con i partner territoriali del Festival.

Escursione guidata per il grande arco naturale di Ponte Ercole: partenza alle 9.30, durata 4 ore. Per info, prezzi e prenotazioni: info@appenninohiking.com – 329 8548103.

Pratica di yoga, sedute di meditazione e trattamenti Shiatsu con Marco Guerzoni, dalle 8. 00 alle 13.00. Per info, prezzi e prenotazioni: 335 5462664.

Attività presso l’Asineria di Gombola: visita all’Asineria, passeggiata sugli asini (attività per bambini), percorso di archeologia sperimentale (attività per bambini),  orienteering, escursione sui calanchi, caccia all’albero, laboratorio sugli insetti, ricerca tracce degli animali selvatici e visione video trappola fotografica, visita guidata al Mulino di Gombola, Trekking Someggiati.

Orario dalle 8. 00 alle 13.00. Per info, prezzi e prenotazioni:  338 8416124.

Sabato 8 e domenica 9 agosto dalle 10.30 alle 12.00 presso l’Asineria di Gombola (Via Valrossena, 54 Gombola di Polinago (Mo) è possibile partecipare all’incontro d’approfondimento con Giulio Sonno, consulente alla direzione artistica di Trasparenze 2020, sul tema del festival “Agire come oro tra le crepe”. Un’occasione di incontro, riflessione e dialogo per scoprire le crepe del nostro tempo e l’oro che tra esse risplende. Ciò che rotto è perduto? Ciò che brilla è promettente? Se ne parlerà tra gli asini, per ritrovarci, per riscoprirci asini, consapevoli di non sapere e curiosi di scoprire. Assieme, vicini e lontani, uniti, come oro tra le crepe.

Evento gratuito con prenotazione obbligatoria: 345 6018277 – biglietteria@trasparenzefestival.it

Prezzi: 10 euro (ridotto 7); 6 euro (ridotto 4).

Disponibili Abbonamenti per trascorrere più giornate al Festival diventando Spettatori Residenti.

 

Tutti gli eventi sono a prenotazione obbligatoria:

cell. 345 6018277 – mail biglietteria@trasparenzefestival.it

Info e prezzi sul sito www.trasparenzefestival.it