Impianti sportivi, capacità di attrarre squadre e competizioni, presenze turistiche e opportunità per l’economia locale, prospettive di nuovi investimenti. Sono alcuni dei temi su cui si è sviluppato il confronto dell’assessora regionale a Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni, oggi nell’Appennino reggiano per incontrare i sindaci e operatori del territorio per fare il punto sui progetti realizzati e sulle nuove sfide che riguardano la crescita e lo sviluppo delle comunità montane nel reggiano.
Tre le tappe della giornata, a Toano, Villa Minozzo e Castelnovo ne’ Monti, realtà che negli ultimi anni hanno investito sullo sport con strutture nuove o riqualificate e progetti capaci di richiamare squadre, attività federali e turismo sportivo.
A Toano, insieme al sindaco Leonardo Perugi, il punto sul nuovo Sport Park, struttura di riferimento per i ritiri della Reggiana e dell’Alcione Milano; a Villa Minozzo, con il sindaco Elio Ivo Sassi, tappa a Febbio e confronto sulle opportunità che il turismo offre alle comunità locali; a Castelnovo ne’ Monti, insieme al sindaco Emanuele Ferrari, focus sul nuovo Pala Guidetti e sul sistema di strutture e attività che ha fatto del territorio un punto di riferimento per ritiri, appuntamenti federali e competizioni a partire dalla FSSI (Federazione Sport Sordi Italia) che, grazie a una convenzione siglata con la Regione Emilia-Romagna – tramite APT servizi – organizza a Castelnovo ne’ Monti un importante calendario di appuntamenti tutto l’anno.
Strutture e progetti diversi, che restituiscono la fotografia di un territorio dove lo sport sta assumendo un ruolo sempre più ampio: non solo impianti a servizio delle comunità e della pratica sportiva, ma luoghi capaci di richiamare atleti, squadre e federazioni e di alimentare nuovi flussi verso la montagna. Una presenza che si traduce in pernottamenti, ristorazione, commercio e servizi e che apre nuove opportunità per rafforzare l’offerta turistica dell’Appennino durante tutto l’anno. A Castelnovo ne’ Monti, tra maggio e settembre, l’attività del Pala Guidetti, insieme a quella delle altre strutture sportive, ha contribuito a generare oltre 10mila presenze turistiche. Negli ultimi tre anni, inoltre, i ritiri federali della pallavolo, inseriti nell’accordo con la FIPAV, Federazione Italiana Pallavolo, hanno prodotto circa 5mila pernottamenti dei soli atleti.
“Siamo fortemente convinti che lo sport per l’Appennino della nostra regione sia una leva di sviluppo territoriale e l’Appennino reggiano ne è un esempio concreto – afferma l’assessora Frisoni-. Impianti moderni e di qualità sono prima di tutto un patrimonio per le comunità e per chi pratica attività sportiva, ma possono rappresentare anche infrastrutture strategiche per attrarre ritiri, competizioni ed eventi e portare sul territorio atlete, atleti, staff, famiglie e pubblico. Persone che soggiornano, frequentano ristoranti e attività commerciali e hanno l’occasione di conoscere la montagna e tutto ciò che può offrire”.
“La sfida adesso- prosegue l’assessora– è trasformare queste presenze in opportunità sempre più strutturate per il territorio, mettendo in rete sport, accoglienza, commercio e offerta turistica. Fare in modo che chi arriva per un ritiro o una competizione possa fermarsi, scoprire la montagna e scegliere di tornare. Investire sugli impianti e sulla pianificazione di eventi sportivi significa quindi investire non solo nello sport, nel benessere e nella socialità, ma anche nell’attrattività e nell’economia dell’Appennino durante tutto l’anno. Il confronto diretto con i territori è fondamentale anche per costruire il nuovo Piano triennale dello sport a partire dalle esigenze reali delle comunità”.


