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Spaccate contro esercizi commerciali di Spilamberto e Vignola: 1 arresto in esecuzione di una misura cautelare in carcereI militari della Stazione Carabinieri di Spilamberto, coadiuvati nella fase esecutiva dai militari della Stazione Carabinieri di Poggio di Ancona, hanno tratto in arresto un pluripregiudicato classe ‘95, di origini calabresi, già detenuto presso la casa circondariale di Ancona, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Modena dott. Andrea Scarpa su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica. Il provvedimento scaturiva da una complessa, articolata ed impegnativa attività di investigazione, anche mediante ausili tecnici, coordinata dalla dott.ssa Katia Marino, Sost. Proc. della Repubblica di Modena, e condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Spilamberto, i cui esiti permettevano di attribuire al citato indagato la commissione di complessivi 17 furti aggravati, tra tentati e consumati, con il metodo della spaccata prevalentemente mediante l’utilizzo di un tombino in ghisa, perpetrati dal novembre 2018 al settembre 2019 in danno di altrettanti esercizi commerciali di Spilamberto e Vignola.

Il modus operandi dell’indagato era abbastanza collaudato ed il copione di “intervento” si ripeteva per molti degli episodi delittuosi contestati: quasi sempre in orario serale/notturno, a bordo di autovettura o bicicletta (a volte anche a piedi), l’indagato si portava nei pressi dell’esercizio commerciale obiettivo della sua condotta criminosa e, dopo aver asportato un tombino in ghisa nelle vicinanze oppure una transenna (od altro robusto strumento di effrazione), infrangeva con violenza le vetrate dell’esercizio ed ivi si introduceva asportando quanto più possibile. Gli obiettivi dei raid erano distributori automatici, lavanderie automatiche, barberie, negozi di alimentari, farmacie, tabaccai, bar, supermercati ed altro. I bottini erano spesso rappresentati da biglietti gratta e vinci, sigarette, soldi contanti, detersivi, farmaci ed altro. Molto spesso i danni cagionati per migliaia di euro alle strutture degli esercizi commerciali colpiti erano di gran lunga più ingenti rispetto a quanto materialmente asportato.

Nel corso delle indagini il destinatario dell’odierno provvedimento era stato più volte tratto in arresto in flagranza per i medesimi reati e, nonostante fosse stato sottoposto a diverse misure restrittive della libertà personale alternative alla detenzione carceraria, aveva continuato a porre in essere le medesime condotte delittuose. Le investigazioni permettevano anche di rinvenire parte dei proventi di alcuni dei colpi perpetrati.

Nell’ambito della medesima attività investigativa venivano altresì acquisiti, anche mediante mirati riscontri tecnico – scientifici forniti dalla Sezione Impronte e dalla Sezione Biologia del Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Parma, ulteriori indizi di reità in capo al medesimo indagato in ordine alla commissione di ulteriori 6 furti aggravati perpetrati con le medesime modalità in danno di altrettanti esercizi pubblici ancora a Spilamberto.

L’arrestato rimaneva dunque ristretto presso la casa circondariale di Ancona a disposizione dell’autorità giudiziaria.


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