In concorso tra loro, dopo aver infranto il deflettore di un’autovettura regolarmente parcheggiata, si sarebbero impossessati della borsa lasciata dalla proprietaria all’interno dell’abitacolo, per poi darsi a una rapida fuga a bordo di un veicolo. Per questi motivi, con l’accusa di furto aggravato in concorso, i Carabinieri della Stazione di Quattro Castella hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna due minori di anni 16 ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia un giovane di 20 anni residente a Reggio Emilia.
Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale. L’episodio trae origine da un intervento riconducibile alla scorsa estate. La vittima, una donna del posto, dopo aver lasciato la propria auto in sosta nei pressi di un’area di sosta, avvertiva un improvviso rumore d’impatto. Giratasi per verificare l’accaduto, notava un giovane intento ad infrangere il vetro anteriore della vettura per poi allungare le mani ed asportare con fulminea rapidità la borsa posata sul sedile, salendo subito dopo a bordo di un’autovettura che si allontanava a forte velocità dal luogo dei fatti. A seguito delle richieste di ausilio e di una tempestiva segnalazione giunta sul numero di emergenza 112, i Carabinieri della Stazione di Quattro Castella avviavano immediatamente gli accertamenti e le ricerche del caso.
Poco dopo, un passante consentiva di individuare e recuperare la borsa poco distante, dove era stata gettata dal finestrino dell’auto in fuga, permettendone così la restituzione alla legittima proprietaria, alla quale mancavano unicamente i documenti di riconoscimento. L’attività investigativa, condotta senza sosta dai militari dell’Arma, si concentrava sull’analisi minuziosa dei sistemi di videosorveglianza e sui rilevamenti dei varchi stradali posizionati lungo le possibili vie di fuga. L’incrocio dei dati di transito del veicolo in uso ai presunti autori con le banche dati in uso alle forze dell’ordine permetteva di ricostruire gli spostamenti dell’auto e di identificare in via presuntiva i suoi utilizzatori al momento del furto.
Alla luce dei fatti e acquisiti elementi di presunta responsabilità, i militari della Stazione di Quattro Castella denunciavano i due minori alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna ed un 20enne alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia per il reato di furto aggravato in concorso.

