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Sostegno alla natalità e fattore famiglia: la Lega ha presentato due progetti di legge regionali
Nella foto, da sinistra: i consiglieri regionali Stefano Bargi, Maura Catellani e Matteo Montevecchi

“Sostegno alla natalità” e “Fattore famiglia” sono i titoli di due progetti di legge regionale del Gruppo Lega a sostegno della famiglia, illustrati dai rispettivi primi firmatari, i consiglieri regionali Matteo Montevecchi e Stefano Bargi, e presentati dal capogruppo Lega, Matteo Rancan. “Il 2020 è l’anno in cui abbiamo toccato il record negativo di nascite dall’Unità d’Italia ad oggi – ha chiosato la consigliera Maura Catellani in apertura della conferenza – e la politica ha il dovere di porre rimedio a questo fenomeno”. Per il capogruppo della Lega Matteo Rancan si tratta anche della dimostrazione di un nuovo modo di proporsi della Lega: “Sono Progetti di legge propositivi, aperti al contributo delle forze di maggioranza, e con l’obiettivo di aiutare le famiglie già duramente colpite dagli effetti della pandemia. Con questi Progetti di legge intendiamo spingere la Regione a prendere consapevolezza del problema e trovare soluzioni concrete e decisive per il futuro del nostro territorio” ha commentato il capogruppo della Lega Er, Matteo Rancan.

“Vogliamo intervenire – ha detto il consigliere Matteo Montevecchi, primo firmatario del Progetto di legge “Sostegno alla natalità” – integrando quanto già previsto dalla Legge regionale 2 del 12 marzo 2003, con azioni mirate a tutela della natalità e della maternità, con particolare attenzione alle donne in gravidanza in difficoltà economica che potrebbero essere indotte ad interrompere la gravidanza”. Ecco quindi la proposta di “istituire il Fondo Regionale Natalità, che prevede l’erogazione di un Assegno Prenatale destinato ad alleviare i costi legati alla gravidanza e le spese relative alle primarie esigenze del bambino. Ma vogliamo anche sollecitare la Regione a promuovere politiche di welfare aziendale, attraverso la predisposizione di bandi di finanziamento per le aziende del territorio che si impegnano ad attuare iniziative di natura contrattuale o unilaterali da parte del datore di lavoro, volte a incrementare il benessere del lavoratore e della sua famiglia”. Alla Regione il Progetto di legge a prima firma di Matteo Montevecchi propone anche di “istituire un Elenco regionale di mutuo aiuto, a cui i Centri per le Famiglie o le singole donne in gravidanza in difficoltà possono attingere, al fine di garantire un sostegno nei momenti di difficoltà: un contributo economico o un aiuto nei lavori di cura dei bambini da parte di chi concede la propria disponibilità e si iscrive all’Elenco”.

Il secondo Progetto di legge, a prima firma del consigliere Stefano Bargi, riguarda l’introduzione del “Fattore Famiglia” che “potrà riconoscere – ha sottolineato Bargi – un maggior peso ai carichi familiari rispetto a quanto avviene oggi con l’Isee, con conseguente riduzione delle rette soprattutto per le famiglie con più figli, o famiglie in cui sono presenti situazioni di mono genitorialità, disabilità o altri elementi qualitativi che le singole amministrazioni anche a livello locale vorranno individuare”. L’idea di base del Fattore Famiglia è quella per cui “non sono tassabili le spese indispensabili per il mantenimento e accrescimento della famiglia. Il Fattore Famiglia introduce un livello di reddito non tassabile (cosiddetta “no tax area”) crescente all’aumentare del numero dei componenti della famiglia secondo una scala di equivalenza. “Il Fattore Famiglia – ha ricordato Bargi – premia le famiglie con più figli (in particolare da 3 figli in su), e le famiglie mono-genitoriali, tanto più quanto il reddito familiare è basso. Il Fattore Famiglia applicato alle tariffe, invece, interviene sulle scale di equivalenza dell’ISEE, incrementandole in base ai carichi famigliari, con conseguente rimodulazione verso il basso dell’ISEE modificato, a cui corrisponde una riduzione delle rette” ha concluso Bargi.


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