Il 6 maggio 2026, la Polizia di Stato ha tratto in arresto tre cittadini albanesi, di cui due classe 1990 e uno classe 1999, responsabili di essere parte di una rete di spaccio di sostanze stupefacenti sui territori di Imola e Ravenna.
L’operazione è scaturita da alcune informazioni acquisite dagli Operatori del Commissariato di P.S. di Imola, che hanno consentito di individuare due fratelli di origine albanese, gravati da numerosi precedenti di Polizia per reati contro la persona e contro il patrimonio, dediti ad una fiorente attività di spaccio nel territorio imolese. Dalle attività investigative è emerso che i due, a bordo delle rispettive autovetture, si spostavano quotidianamente in punti prestabiliti della città, dove incontravano gli acquirenti, quasi tutti soggetti pregiudicati e già noti alle Forze dell’Ordine per reati in materia di stupefacenti, ai quali cedevano la droga in cambio di denaro.
In più circostante i due si recavano anche oltre il comune di Imola sconfinando in provincia di Ravenna, nel comune di Massa Lombarda (RA) dove, allo stesso modo, venivano visti effettuare cessioni di stupefacenti.
I successivi servizi di osservazione e pedinamento, resi difficoltosi dalla condotta di guida dei due che si muovevano a forte velocità in arterie secondarie e su strade rurali, hanno permesso di accertare che entrambi utilizzavano come luogo di partenza e arrivo dei loro spostamenti un’abitazione sita a Lugo (RA), risultata poi essere la loro residenza.
Per tale motivo con l’ausilio di personale delle Squadre Mobili di Bologna e di Ravenna, nel pomeriggio di mercoledì scorso si procedeva a seguire i due fratelli.
L’albanese classe 1999 è stato fermato nei pressi di un centro commerciale di Faenza (RA) mentre l’altro è stato fermato nel comune di Bagnacavallo (RA). La perquisizione personale ha avuto esito negativo, a differenza invece di quella effettuata presso la loro abitazione a Lugo.
Nel corso delle operazioni, infatti, sono stati complessivamente sequestrati 366 grammi di cocaina, 54 grammi di marijuana e 7.700 euro contanti in banconote di diverso taglio. Al termine delle attività i due sono stati arrestati per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e condotti presso il carcere di Ravenna.
Contestualmente, gli investigatori della Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Forlì -Cesena, d’intesa con il Commissariato di Imola e con le Squadre Mobili di Bologna e di Ravenna, hanno proceduto ad effettuare una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di un altro cittadino albanese di 36 anni, residente a Massa Lombarda, che ha condotto al suo arresto. L’uomo aveva occultato nella sua villetta e nel giardino svariati tipi di droga e una pistola pronta a fare fuoco. Grazie al supporto dell’unità cinofila della Guardia di Finanza di Ravenna, sono stati rinvenuti e sequestrati 1kg e 300 grammi di cocaina, 200 grammi di marijuana, 100 grammi di hashish e 4 bilancini di precisione. La pistola calibro 6,35 è stata trovata insieme a 50 colpi celati tra alcuni pneumatici nel garage, mentre in un armadio in casa è stato rinvenuto denaro contante in banconote di vario taglio, per un totale di oltre 10.000 euro, verosimilmente frutto dell’attività illecite cui era dedito l’arrestato. Anche quest’ultimo è stato tradotto presso la Casa Circondariale Di Ravenna.
Lo stupefacente sequestrato, una volta immesso sulle piazze di spaccio, avrebbe potuto fruttare all’uomo oltre 100.00 euro.

