In oltre tre anni, tra il gennaio 2022 e lo stesso mese del 2025, avrebbe posto in essere un’articolata attività di spaccio di cocaina e hashish. L’uomo, un 33enne di origini nordafricane indicato come il “Capo” della piazza di spaccio locale, avrebbe coordinato le operazioni all’interno e nei pressi di un bar di Campegine, gestendo gli ordini attraverso numerose utenze telefoniche e spostandosi a bordo di auto di grossa cilindrata.
A seguito di un’intensa e proficua attività d’indagine, i militari della stazione di Gattatico hanno ricostruito centinaia di cessioni di stupefacente, destinate a una fitta rete di clienti abituali della zona. Per questi motivi, gli stessi carabinieri hanno denunciato il 33enne alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, in ordine al reato di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La Procura reggiana, condividendo con le risultanze investigative, ha richiesto e ottenuto dal GIP l’applicazione nei confronti dell’uomo della misura cautelare degli arresti domiciliari con l’imposizione del braccialetto elettronico. Ieri mattina i militari della Stazione dei carabinieri di Gattatico, ricevuta l’ordinanza applicativa della misura vi hanno data esecuzione, sottoponendo al provvedimento cautelare restrittivo il 33enne.
Il tutto ha tratto origine da un esposto dettagliato, presentato nell’ottobre 2023, che accendeva i riflettori su una sistematica e incessante attività di spaccio radicata a Campegine. Da quel momento, i Carabinieri della Stazione di Gattatico hanno avviato una meticolosa attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, che ha permesso di ricostruire il modus operandi di un cittadino nordafricano di 33 anni, considerato il perno di una fitta rete di traffici illeciti. Secondo quanto ricostruito, l’indagato avrebbe posto in essere, in un arco temporale compreso tra il gennaio 2022 e il gennaio 2025, un’intensa e proficua attività di spaccio di cocaina e hashish. L’uomo, avvalendosi di diverse utenze telefoniche e muovendosi a bordo di potenti auto di grossa cilindrata, avrebbe gestito centinaia di cessioni di sostanze stupefacenti (ne sono state documentate oltre 100 solo per i clienti più assidui).
Secondo quanto emerso, l’attività illecita aveva il suo baricentro operativo in un bar del paese: qui il 33enne avrebbe coordinato le attività illecite e, in diverse occasioni, avrebbe pesato e confezionato la sostanza stupefacente direttamente nei bagni del locale prima di consegnarla agli acquirenti. Le indagini, supportate da analisi dei filmati di videosorveglianza, tabulati telefonici e dalle testimonianze di oltre 20 assuntori, hanno delineato un quadro di “spiccata capacità criminale”, evidenziando come l’uomo vivesse esclusivamente dei proventi dello spaccio. Le risultanze investigative dei carabinieri di Gattatico, condivise dalla Procura reggiana e recepite dal GIP, hanno quindi portato alla misura cautelare eseguita ieri mattina dai carabinieri.
Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

