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Sicurezza in zona Autostazione a Modena: “aumentati i presidi nelle ore critiche”



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Sicurezza in zona Autostazione a Modena: “aumentati i presidi nelle ore critiche”“Con lo School tutoring, partito in settembre, anche nella zona dell’Autostazione sono aumentati i presidi fissi di antibullismo della Polizia locale soprattutto nelle ore critiche, di entrata e uscita dalle scuole. A questi servizi in divisa si sono aggiunti educativa di strada, volontari e ulteriori servizi ricorrenti in borghese e con l’unità cinofila. Inoltre, da gennaio, abbiamo dato mandato ad un’agenzia specializzata per avere quattro ulteriori pattuglie da impiegare in altrettanti istituti scolastici, compreso il polo Barozzi/ Autostazione. Quanto agli episodi di violenza che si sono verificati davanti alle scuole durante l’anno scolastico, è doveroso sottolineare che la risposta della Polizia locale e delle forze dell’ordine è stata immediata e ha portato, nella maggior parte dei casi, all’identificazione dei protagonisti di questi episodi violenti”.

Lo ha spiegato l’assessora a Sicurezza urbana integrata, Polizia locale e Coesione sociale Alessandra Camporota rispondendo a un’interrogazione presentata lunedì 16 febbraio in Consiglio comunale da Katia Parisi (Modena Civica) e dedicata alla “situazione di insicurezza presso l’autostazione di Modena”. Nel dettaglio, la consigliera chiedeva “quali azioni siano state intraprese a seguito degli episodi di violenza e degrado verificatesi nell’area, se è previsto un rafforzamento del presidio della Polizia locale, se e quando verrà potenziato l’impianto di videosorveglianza dell’area”. E ancora, l’interrogazione chiedeva conto di eventuali interventi di illuminazione, pulizia e manutenzione urbana così come di progettualità educative e sociali.

“Stiamo percorrendo più strade su più fronti – ha spiegato Camporota – Quello meramente repressivo, volto all’identificazione degli autori di episodi di violenza e allo screening delle presenze; quello portato avanti dal tavolo interassessorile che mantiene viva e aggiornata la sinergia con le realtà scolastiche e quello del sostegno al disagio, mediante l’operato dell’educativa di strada e dei vari centri e servizi che il Comune offre per recuperare ed accogliere i ragazzi e le loro fragilità. Dal 5 novembre sono state inoltre inserite le zone rosse che, ad oggi, hanno portato a identificare complessivamente 4115 persone, di cui 1720 italiani e 2395 stranieri. Sempre nell’ambito delle zone rosse, i provvedimenti di allontanamento sono stati 70, sono state controllate 364 persone e rintracciati 21 stranieri irregolari. Si è proceduto a 9 arresti e 64 denunce”.

Per quanto riguarda il tema della videosorveglianza, Camporota ha spiegato che “la gestione è affidata alle valutazioni del Tavolo Interforze, in cui il Comune è rappresentato dal Comandante della Polizia locale, da un funzionario della Direzione generale e dai responsabili del CED. Questo tavolo si riunisce periodicamente per fare sintesi sulle verifiche effettuate sull’impianto esistente e sull’eventuale potenziamento della videosorveglianza che, allo stato attuale, non si è ritenuto di attuare in zona autostazione in quanto il sistema è già dotato di tre telecamere a quattro ottiche ed una in modalità fissa all’interno; all’esterno, cinque telecamere direzionabili, due fisse a singola inquadratura ed una fissa a visione 180 gradi. Due quelle in zona Tenda: una davanti, direzionabile, e una posizionata dalle tribune del Novi Sad, che guarda sempre verso la Tenda. A queste si aggiungono quelle del Novi Sad – due da quattro ottiche, sei fisse e sette direzionabili – e della zona Stadio: quattro direzionabili su viale Monte Kosika, altre quattro su viale Montecuccoli ed una a quattro ottiche sulla rotatoria”.

In ambito di contrasto al degrado urbano, “prosegue il progetto ‘Fermata Molza’ nella zona del parco Novi Sad e dell’autostazione, ideato per valorizzare e animare uno degli spazi urbani più significativi della città – ha spiegato Camporota – Dal 3 novembre è ripartito anche il progetto legato alla Tenda, che apre per accogliere studenti e studentesse in uno spazio gratuito pensato per chi, al termine delle lezioni, attende un autobus o semplicemente desidera incontrarsi con i compagni. Il Progetto ha previsto nel tempo anche delle azioni di riqualificazione e abbellimento della zona: sono stati aumentati i punti luce e la videosorveglianza attorno al PalaMolza ed è stata riqualificata l’area della Tenda, operando una completa sistemazione del blocco bagni a servizio del pubblico e dei giovani, sull’area esterna, sul cancello e le finestre. Nella zona di attesa dei bus sono stati ripristinati i sampietrini rotti e si è intervenuti sulle panchine in legno delle fermate. Inoltre, nella primavera del 2025, in occasione dell’80esimo della Liberazione, è stato pulito e restaurato parte del muro con colonne in viale Molza, angolo via Bono Da Nonantola, dove si colloca un importante Cippo della Memoria”, ha concluso l’assessora Camporota.

 

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