Nascono due maxi presidi territoriali per garantire una maggiore presenza ed un controllo più capillare del territorio in modo tale da essere più vicini alle esigenze dei cittadini. Questo è l’obiettivo della nuova organizzazione del Corpo Unico, che vede strutturare la componente territoriale oltre che nel Pronto Intervento e nel Presidio Territoriale della montagna (Guiglia e Zocca), in due grandi maxi-presidi territoriali della pianura: uno che avrà competenza sui comuni di Vignola, Savignano s. P. e Marano s. P., con sede centrale a Vignola, e l’altro che avrà competenza sui comuni di Castelnuovo Rangone, Spilamberto e Castelvetro, con sede centrale a Castelnuovo Rangone (ad oggi in fase di ristrutturazione).
La decisione nasce dall’idea di superare la frammentazione territoriale a favore di una gestione più efficiente delle risorse umane e tecnologiche con dei poli logistici più strutturati. Tale riorganizzazione non comporterà minori servizi per i cittadini degli 8 comuni, ma anzi un maggiore controllo del territorio grazie alla riduzione dei tempi logistici di spostamento del personale assegnato a presidi diversi ed una conseguente riduzione dei tempi di risposta alle chiamate d’emergenza.
Nessun cambiamento dal punto di vista del servizio di ricevimento pubblico negli otto comuni in quanto i giorni e gli orari di ricevimento rimarranno invariati. Al momento, in un’ottica di accorpamento dei servizi al cittadino, per il solo comune di Savignano sul Panaro il servizio di front office verrà erogato all’interno della sede comunale. In prospettiva futura gli altri comuni in cui cambierà solamente il luogo di ricevimento, ma non le giornate e gli orari, saranno Castelvetro di Modena, che verrà spostato nella sede comunale e Castelnuovo Rangone, che verrà spostato nella futura sede centrale di presidio (ad oggi in fase di ristrutturazione).
“La riorganizzazione del Comando è una scelta strategica volta a trasformare la gestione della sicurezza urbana in un modello più dinamico ed integrato attraverso una struttura più snella e funzionale” – commenta il Comandante della Polizia Locale dell’Unione Terre di Castelli Luca di Niquili. “Questo nuovo assetto ci consente, infatti, di ottimizzare le risorse umane e di tendere al nostro unico vero obiettivo: essere una polizia di comunità, facendo in modo che ogni cittadino dell’Unione, indipendentemente dalla dimensione del comune in cui risiede, percepisca la Polizia Locale come un alleato presente e pronto ad ascoltare.”
“La riorganizzazione rappresenta un passo importante per aumentare la presenza del Corpo Unico sull’intero territorio dell’Unione, un’area vasta composta da 8 comuni e importanti arterie stradali. Con il Comandante Di Niquili abbiamo costruito già in questi primi mesi di lavoro un progetto che permette di aumentare l’efficienza e l‘efficacia della risposta delle pattuglie di Polizia Locale nei confronti dei nostri cittadini, in modo da migliorare le prestazioni di sicurezza per le nostre comunità” – afferma l’Assessore alla Sicurezza e Corpo Unico di Polizia Locale Federico Ropa. “Questo progetto viene portato avanti insieme ad investimenti nei mezzi e nelle dotazioni a disposizione della Polizia Locale, e a un decisivo incremento del numero dei varchi per il controllo degli automezzi che circolano sulle strade dell’Unione. Continueremo su questa strada, cercando di attuare forti politiche in materia di sicurezza, con una grande attenzione alla prossimità, alle verifiche del rispetto del codice della strada e al contrasto alla microcriminalità e al degrado urbano”.
“Fin dal suo insediamento il Comandante Luca Di Niquili ha lavorato alla riorganizzazione del servizio come richiesto dalla Giunta, in considerazione delle mutate esigenze del territorio e delle criticità che riscontriamo. Da un lato vi era la necessità di valorizzare e far crescere il personale interno, che negli anni ha sempre dimostrato competenza e passione, dall’altro la necessità di una riorganizzazione che permettesse di valorizzare le persone che già conoscono il territorio e le sue dinamiche aumentando la presenza degli agenti di PL tra la gente e per la gente, nelle zone sensibili, dando un ruolo ancora più importante ai vari presidi. La riorganizzazione di un Corpo Unico è di per sé complessa e occorre tenere conto delle peculiarità dei territori, delle richieste degli agenti e delle necessità dei cittadini. Una riorganizzazione che punta a rafforzare i presidi, ottimizzare le risorse e garantire maggiore presenza tra i cittadini” – commenta il Presidente dell’Unione Terre di Castelli Iacopo Lagazzi.

