A seguito di un diverbio nato per futili motivi legati a questioni lavorative nei pressi di un cantiere edile, l’uomo avrebbe aggredito la vittima afferrandola al collo e colpendola con la portiera di un furgone, cagionandogli contusioni giudicate guaribili con 4 giorni di prognosi. Per questi motivi, con l’accusa di lesioni personali, i Carabinieri della Stazione di Boretto hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Capo Dott. Calogero Gaetano Paci, un 66enne residente nel Reggiano.
Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale. I fatti risalivano al primo pomeriggio del 30 marzo scorso quando, intorno alle ore 14:50, due uomini si ritrovavano presso un cantiere edile ubicato a Boretto per un incontro di lavoro volto a discutere alcune problematiche operative. Nel corso del confronto, a seguito dell’informazione relativa allo slittamento dei tempi di consegna per un secondo cantiere, tra i due sorgeva un acceso diverbio. In tale circostanza, l’indagato avrebbe reagito in maniera improvvisa e aggressiva, rivolgendo alla controparte espressioni gravemente offensive e minacciose, tra cui la frase “non finisce qua” e la minaccia di far fallire l’attività dell’interlocutore.
Nel corso dell’azione, il presunto autore avrebbe aggredito fisicamente l’altro uomo afferrandolo con forza al collo per ben due volte di seguito, fino all’intervento di un terzo presente che cercava di allontanarlo per riportare la calma. Successivamente, ancora in evidente stato di agitazione, il 66enne si dirigeva verso il proprio furgone e, prelevata una tronchese dal mezzo con cui continuava ad assumere un atteggiamento minaccioso, apriva con violenza lo sportello lato passeggero, colpendo intenzionalmente la vittima alla spalla sinistra. A seguito dell’episodio, la persona offesa si recava presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Guastalla, dove i sanitari gli riscontravano lesioni giudicate guaribili in 4 giorni di prognosi. I successivi accertamenti e le formalità investigative condotte dai militari, a seguito della denuncia presentata dalla vittima permettevano di ricostruire la dinamica dell’evento, documentata anche da rilievi fotografici e confermata da testimonianze oculari raccolte sul posto.
Alla luce dei fatti, acquisiti elementi di presunta responsabilità, i militari della Stazione Carabinieri di Boretto denunciavano il 66enne alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia.

