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Sanità, riduzione dei tempi di attesa nel 2025 erogate oltre 535mila prestazioni nei fine settimana



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Sanità, riduzione dei tempi di attesa nel 2025 erogate oltre 535mila prestazioni nei fine settimana
Massimo Fabi

Oltre 535mila prestazioni erogate nei weekend dal sistema sanitario pubblico dell’Emilia-Romagna nel 2025. Pari a oltre 10mila in media per fine settimana.

E’ il bilancio dell’applicazione in Emilia-Romagna della legge 107 del 2024, che ha introdotto misure emergenziali per ridurre i tempi delle liste d’attesa nel Servizio sanitario nazionale.

Per ottemperare agli obblighi normativi nazionali e regionali, è stato adottato un sistema articolato di azioni organizzative e strumenti di governo dell’offerta, tra cui la delibera 620/2024, che rafforza ulteriormente le misure di contenimento dei tempi di attesa, ribadendo il divieto di chiusura delle agende di prenotazione e la necessità di garantire la continuità prenotativa, il ruolo centrale del Cup quale sistema di governo, monitoraggio e regolazione dell’offerta.

In tale contesto, sono stati sviluppati specifici strumenti operativi tra i quali l’apertura delle agende su un orizzonte temporale esteso, l’introduzione delle “agende di garanzia”, attivabili in caso di difficoltà a rispettare i tempi attraverso le disponibilità ordinarie e l’implementazione della prelista (prevista anche a livello nazionale), utilizzata nei casi di temporanea saturazione, che consente la presa in carico del cittadino con relativa gestione in back office della richiesta e successiva assegnazione di un appuntamento entro i tempi compatibili con la priorità prescritta.

“Ridurre in modo significativo i tempi delle liste d’attesa è fondamentale per garantire il diritto alla salute di ogni persona e rappresenta una delle priorità di questo mandato in ambito sanitario- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-: questi numeri confermano l’impegno della Giunta e soprattutto delle migliaia di professionisti e operatori che stanno garantendo migliaia di prestazioni in più rispetto al passato anche durante i fine settimana. Si tratta di un passo in avanti importante, che non è ancora sufficiente, ma- prosegue Fabi- si aggiunge ai protocolli sull’appropriatezza prescrittiva, al miglioramento della presa in carico e allo sviluppo della medicina di territorio come azioni fondamentali per una riduzione sensibile dei tempi di attesa, che è uno degli obiettivi primari che ci siamo dati al momento dell’insediamento”.

Le prestazioni erogate nei fine settimana in Emilia-Romagna sono state in tutto 535.381: di queste 285.591 di diagnostica, 13.153 di riabilitazione, 135.076 di visite terapeutiche e 101.561 di visite generali. A queste va aggiunta la mole di esami di laboratorio: oltre 6,2 milioni.

Un miglioramento certificato anche dai dati della Piattaforma nazionale delle liste d’attesa, diffusi pochi giorni fa da Agenas – Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali: in Emilia-Romagna aumenta la percentuale di rispetto dei tempi delle prime visite e degli esami diagnostici e la regione è la terza in Italia per percentuale di prescrizioni di prime visite che si traducono in prenotazioni reali nel Servizio sanitario. L’Emilia-Romagna si colloca, poi, tra le regioni con le migliori performance per quanto riguarda le tempistiche di accesso al sistema di prenotazione (Cup). In particolare, è tra le realtà con la più alta percentuale di cittadini che contattano il Cup entro i tempi relativi alla classe di priorità assegnata. Questi risultati sono il frutto di un lavoro strutturale che ha coinvolto tutte le Aziende sanitarie con organizzazione delle agende, digitalizzazione, integrazione dei sistemi e gruppi multiprofessionali per la promozione dell’appropriatezza prescrittiva, in coerenza con le indicazioni nazionali.

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