La Polizia di Stato di Bologna ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto un uomo italiano di 46 anni, pregiudicato, gravemente indiziato di essere l’autore di una violenta rapina commessa nella serata del 19 ottobre scorso ai danni di una donna di 71 anni, aggredita all’ingresso della propria abitazione, nel centro cittadino.
I fatti risalgono alle ore 20.30 circa, quando la donna, dopo aver aperto il portone del condominio, veniva raggiunta da uno sconosciuto che, approfittando del momento in cui stava facendo ingresso nell’androne, si introduceva con violenza all’interno dello stabile.
L’uomo afferrava la borsa della vittima e la spingeva con forza, facendola cadere a terra. Nonostante le urla della donna, che chiedeva aiuto, l’aggressore continuava a colpirla ripetutamente con calci in diverse parti del corpo, anche al volto, fino a riuscire a impossessarsi della borsa e a far perdere le proprie tracce.
La vittima veniva soccorsa da alcuni vicini e trasportata presso l’Ospedale Maggiore, dove le venivano diagnosticate, tra le altre lesioni, un’emorragia cerebrale e plurime contusioni, con una prognosi di 30 giorni.
Immediatamente dopo la rapina, gli investigatori della Squadra Mobile avviavano una mirata attività investigativa, concentrando l’attenzione sulla ricostruzione degli spostamenti della vittima e sull’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti lungo il percorso effettuato prima dell’aggressione.
Proprio l’analisi dei filmati consentiva di individuare un primo importante elemento investigativo. Le immagini mostravano, infatti, la donna entrare all’interno di un esercizio commerciale per effettuare alcuni acquisti e, pochi istanti dopo, un uomo fare ingresso nel medesimo locale.
Il soggetto, dopo aver osservato la donna, senza effettuare alcun acquisto, usciva dal supermercato iniziando a seguirla a breve distanza. La successiva analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti lungo il tragitto permetteva di documentare come l’uomo avesse seguito costantemente gli spostamenti della vittima fino alle immediate vicinanze della sua abitazione, passando per piazza Galileo Galilei e via Santa Margherita.
L’attività investigativa, supportata dalla conoscenza del territorio e dall’esperienza degli operatori della Squadra Mobile, consentiva di indirizzare le indagini nei confronti di un 46enne, già noto alle Forze dell’ordine per numerosi precedenti e condanne, in particolare per reati contro il patrimonio.
Gli ulteriori accertamenti permettevano, inoltre, di appurare che l’uomo, nella stessa giornata del 19 ottobre, era stato denunciato in stato di libertà dalla Polizia Ferroviaria per un furto commesso ai danni di un esercizio commerciale situato nei pressi della stazione ferroviaria di Bologna Centrale.
Alla luce degli elementi raccolti, gli investigatori predisponevano mirati servizi di ricerca nell’area dello scalo ferroviario e lungo le direttrici ferroviarie in partenza verso il Sud Italia, al fine di scongiurare il rischio di fuga dell’indagato.
Le ricerche, nella tarda mattinata del 20 ottobre, consentivano di rintracciare l’uomo nei pressi della stazione ferroviaria di Bologna Centrale, in possesso di un borsone contenente diversi effetti personali.
La comparazione delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza con i rilievi fotografici effettuati dalla Polizia Scientifica forniva ulteriori significativi riscontri investigativi, consolidando il quadro indiziario a carico del 46enne.
Alla luce delle risultanze investigative, della gravità dei fatti e del concreto pericolo di fuga, la Squadra Mobile procedeva, pertanto, al fermo di indiziato di delitto nei confronti dell’uomo, gravemente indiziato dei reati di rapina pluriaggravata e lesioni personali aggravate.
Al termine delle formalità di rito, il fermato veniva messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e condotto presso la Casa circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna. In sede di convalida del fermo, il GIP disponeva nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.

