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Risposta all’interrogazione di Giuseppe Vandelli sul tema sicurezza



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Risposta all’interrogazione di Giuseppe Vandelli sul tema sicurezzaLa prima delle tre interrogazioni sul tema “Sicurezza” presentata in Consiglio Comunale era quella a firma di Giuseppe Vandelli del Gruppo Misto.

“Premesso che – si legge nell’interrogazione – con lettera di risposta alla richiesta pervenuta dal Comune di Sassuolo in data 9/02/2026, il Prefetto di Modena ha comunicato i dati relativi alla criminalità in città nell’anno 2025 e relativa variazione rispetto al periodo precedente; nonostante il dato aggregato dei delitti sia rimasto complessivamente costante, l’articolazione di categoria dei reati fornisce elementi da tenere in considerazione; al netto delle variazioni afferibili a semplici fluttuazioni statistiche, i dati evidenziano un aumento significativo della micro-criminalità, nella fattispecie per quanto riguarda i furti in esercizi commerciali (passati da 94 a 52, +80,77%) e i furti su auto in sosta (passati da 78 a 114, +46,15%); la stampa locale testimonia quasi quotidianamente casi di furti, rapine, vetrine rotte ai danni di esercizi commerciali e non solo. Considerato che: il quadro rappresentato è oggettivamente preoccupante e la percezione della cittadinanza sulla sicurezza in città è drasticamente calata; l’amministrazione comunale condivide con gli enti sovrapposti la responsabilità di garantire un presidio sul territorio, nonché di sostenere tutte quelle azioni volte a favorire una piena operatività ed efficacia dell’attività delle forze dell’ordine. Si interrogano il Sindaco e la giunta per sapere: se l’amministrazione sia a conoscenza dei dati sopra citati; che azioni intenda intraprendere al fine di invertire l’aumento della micro-criminalità; se non ritenga utile finanziare l’adozione di dispositivi teaser in dotazione alle forze dell’ordine e la relativa formazione e sensibilizzazione; se non ritenga utile prolungare il presidio della Polizia Locale in centro storico, oggi presente dalle 16 alle 21, anche successivamente a questa fascia oraria; se non si ritenga utile disporre un tavolo col Questore per valutare lo strumento del Daspo urbano per i criminali che compiono reati sul nostro territorio.

Se non ritenga utile chiedere al governo centrale una maggiore stretta sul fenomeno migratorio, in considerazione dell’ incidenza sproporzionata degli stranieri sulla criminalità (il 9% della popolazione imputabile di più del 50% dei reati predatori). Considerato inoltre che: l’amministrazione è in possesso dei dati relativi alla criminalità 2025 dal 12/02/2026, a seguito di risposta fornita dalla Prefettura di Modena alla richiesta datata 9/02/2026; il sottoscritto ha presentato accesso agli atti relativamente all’ottenimento di questi in data 9/03/2026 ed ha ottenuto risposta soltanto il 22/04/2026, attraverso la semplice trasmissione della lettera a firma del Prefetto, già in possesso degli uffici da mesi. Si interrogano il Sindaco e la giunta per sapere: qual i motivi ostativi hanno impossibilitato gli uffici a rispondere entro i 30 giorni previsti dalla normativa, attraverso la semplice trasmissione di documenti già in possesso al momento della presentazione della richiesta di accesso agli atti”.

Ha risposto il Sindaco Matteo Mesini

“Con riferimento all’interrogazione consiliare avente ad oggetto la sicurezza urbana nel Comune di Sassuolo e i dati trasmessi dalla Prefettura di Modena relativi all’anno 2025, l’Amministrazione comunale ritiene opportuno fornire una risposta organica che tenga insieme l’inquadramento complessivo dei dati, le valutazioni istituzionali e le azioni già intraprese sul territorio. Si conferma che l’Amministrazione è pienamente a conoscenza dei dati ufficiali relativi all’andamento della criminalità, trasmessi dalla Prefettura e costantemente oggetto di analisi nell’ambito del sistema di coordinamento istituzionale con le Forze dell’Ordine.

I dati evidenziano, come correttamente riportato, una sostanziale stabilità (-0,74%)  del totale dei delitti, a fronte tuttavia di dinamiche differenziate tra le diverse tipologie di reato. In particolare, si registra una riduzione di alcune fattispecie quali le truffe e frodi informatiche e i furti con destrezza, mentre risultano in aumento alcune tipologie di reati predatori, tra cui i furti in esercizi commerciali e i furti su autovetture in sosta. Si tratta di fenomeni che non riguardano esclusivamente il territorio comunale, ma che si collocano in un contesto più ampio di trasformazione delle modalità di commissione dei reati, sempre più caratterizzati da rapidità, opportunismo e mobilità.

L’Amministrazione comunale non sottovaluta tali dati e non ne minimizza la portata, ma li inquadra all’interno di un sistema complessivo di sicurezza che non può essere letto esclusivamente attraverso singole variazioni percentuali, bensì attraverso l’insieme delle attività di prevenzione, controllo e presidio messe in campo quotidianamente.

Per quanto riguarda le azioni di contrasto alla microcriminalità, l’Amministrazione ha già intrapreso e sta ulteriormente rafforzando il controllo del territorio da parte della Polizia Locale, l’intensificazione dei servizi nelle aree del centro storico e nelle zone oggetto di segnalazione dei cittadini, il rafforzamento della collaborazione con le Forze dell’Ordine e la Prefettura, nonché l’implementazione di strumenti tecnologici di supporto alle attività investigative e di prevenzione, a partire dal sistema di videosorveglianza e lettura targhe.

Sul piano generale, si ritiene doveroso ribadire che la sicurezza pubblica e l’ordine pubblico sono competenze primarie dello Stato e delle Forze dell’Ordine, alle quali va riconosciuto il ruolo fondamentale e quotidiano di presidio del territorio, prevenzione e repressione dei reati. La Polizia Locale svolge invece un ruolo essenziale di prossimità e presidio urbano, in stretta collaborazione con le Forze di Polizia statali, contribuendo alla gestione della sicurezza urbana e al monitoraggio del territorio, ma non sostituendosi alle funzioni di ordine pubblico.

In tale quadro, il Comune di Sassuolo ha rafforzato in modo significativo il sistema di sicurezza integrata, investendo su più fronti. In particolare, è stato potenziato il sistema di videosorveglianza urbana e di lettura targhe (OCR), con oltre 230 telecamere attive e circa 25 sistemi di controllo degli accessi, e sono in corso ulteriori integrazioni finalizzate a migliorare l’interoperabilità dei sistemi comunali con le banche dati e le strumentazioni operative delle Forze dell’Ordine. L’obiettivo è rendere sempre più efficace la capacità di prevenzione e ricostruzione degli eventi, attraverso una rete tecnologica condivisa e funzionale alle attività investigative.

È stato inoltre rafforzato il presidio operativo della Polizia Locale, con particolare attenzione alle aree del centro storico e alle fasce orarie serali, mediante l’attivazione di una pattuglia aggiuntiva dedicata al controllo del territorio nelle ore di maggiore frequentazione e aggregazione sociale. Parallelamente, si è consolidato il sistema del Controllo di Vicinato e della Polizia di Prossimità, che rappresentano un elemento essenziale di collaborazione tra istituzioni e cittadini.

Per quanto riguarda gli strumenti di deterrenza e intervento rapido, come il cosiddetto Teaser, l’Amministrazione evidenzia che tali dispositivi rientrano nelle dotazioni delle Forze di Polizia statali e non della Polizia Locale e nutre dubbi rispetto gli effetti e i pericoli che possono causare a chi porta l’arma e chi ne è bersaglio, come si evince da numerosi articoli di cronaca. Non dimeno, l’introduzione di tali strumenti comporta costi significativi non solo di acquisto ma soprattutto di formazione, addestramento e responsabilità operative. Alla luce di ciò, le risorse comunali sono state prioritariamente indirizzate verso investimenti strutturali e immediatamente operativi, quali il rinnovo del parco mezzi della Polizia Locale, la formazione del personale e il potenziamento dei sistemi tecnologici di controllo del territorio.

In relazione al tema dei DASPO urbani, si conferma che lo strumento è già stato utilizzato nell’ambito delle competenze istituzionali, con un numero significativo di provvedimenti applicati nel corso dell’ultimo periodo in collaborazione con le autorità competenti. Il Comune continua a sostenere l’utilizzo degli strumenti amministrativi previsti dalla normativa vigente per il contrasto ai fenomeni di degrado urbano e di disturbo della sicurezza pubblica, in un quadro di piena collaborazione con la Prefettura e le Forze dell’Ordine.

Con riferimento alla richiesta di un ulteriore tavolo istituzionale, si evidenzia che il Comune partecipa stabilmente ai Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocati dalla Prefettura di Modena, che rappresentano la sede naturale di coordinamento tra tutte le istituzioni competenti. Tali incontri vengono attivati con regolarità e costituiscono lo strumento principale di analisi dei fenomeni e di definizione delle strategie operative condivise.

Infine, in relazione al richiamo al tema dei flussi migratori, l’Amministrazione ritiene necessario esprimere una posizione chiara e di merito. Il legame tra immigrazione e sicurezza non può essere affrontato in termini generalizzati o semplificati, poiché rischierebbe di distorcere la comprensione dei fenomeni reali. La città di Sassuolo è da sempre un territorio caratterizzato da una forte integrazione produttiva e sociale, nel quale la presenza di cittadini stranieri ha contribuito in modo significativo allo sviluppo del comparto manifatturiero e ceramico, in particolare attraverso l’apporto di manodopera proveniente da diversi Paesi europei ed extraeuropei.

I fenomeni di marginalità, devianza o microcriminalità non sono riconducibili a categorie generalizzate, ma a condizioni di fragilità sociale, isolamento e mancanza di integrazione che colpiscono trasversalmente la popolazione. È su queste condizioni che occorre intervenire, rafforzando le politiche di inclusione, presidio sociale e coesione, senza rinunciare alla necessaria azione di contrasto e repressione dei reati da parte delle Forze dell’Ordine.

L’Amministrazione comunale ribadisce quindi che la sicurezza si costruisce attraverso un equilibrio tra prevenzione, controllo, presenza sul territorio e coesione sociale. In questo quadro, si conferma il massimo impegno nel rafforzare la collaborazione istituzionale, nel sostenere le Forze dell’Ordine e nel potenziare gli strumenti a disposizione del sistema locale di sicurezza, nella consapevolezza che la tutela della legalità e della vivibilità urbana rappresenta una priorità costante e condivisa.

L’obiettivo condiviso rimane quello di continuare a rafforzare il presidio del territorio, migliorare la capacità di risposta alle criticità, consolidare la collaborazione con tutte le Forze dell’Ordine e garantire ai cittadini una città sempre più sicura, vivibile e attentamente presidiata. Per quanto riguarda la questione relativa all’accesso agli atti, si precisa che gli uffici hanno operato nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente, tenendo conto dei tempi tecnici necessari per la gestione delle interlocuzioni istituzionali e per la trasmissione dei documenti richiesti. Non vi è stata alcuna volontà di ostacolare o ritardare l’accesso, ma esclusivamente il rispetto dei passaggi amministrativi. Si evidenzia inoltre che la documentazione richiesta è stata comunque integralmente trasmessa nei termini della risposta formale, senza omissioni”.

 

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