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Scoprire le meraviglie della fisica attraverso una visita interattiva nel tempo e nello spazio; ammirare da vicino, grazie a immagini tridimensionali, opere d’arte inaccessibili perché molto delicate; vedere in azione nella sua forma originale una fornace del secondo secolo avanti Cristo.

Sono solo alcune delle esperienze d’innovazione digitale che saranno offerte ai visitatori dei musei dell’Emilia-Romagna grazie al progetto avviato dalla Regione Emilia-Romagna (Coordinamento Agenda Digitale e Settore Patrimonio Culturale) insieme a Lepida Scpa e ad alcuni musei del territorio, con lo scopo di verificare come le tecnologie innovative possano sviluppare nuove esperienze di valore per i visitatori dei musei.

Si parte sabato 7 maggio a San Giovanni in Persiceto, nel bolognese, con il Museo del Cielo e della Terra, e altri due test sono previsti in giugno al Museo Internazionale della Ceramica di Faenza e nei Musei Civici di Palazzo Farnese a Piacenza: sperimentazioni finanziate dalla Regione con circa 90mila euro (30mila per ogni museo).

Si tratta di ‘Test before invest’, cioè sperimentazioni che permettono di valutare la maturità digitale, realizzare attività di dimostrazione, sperimentare tecnologie digitali su un campione di istituzioni culturali del territorio regionale. Contribuiscono inoltre al trasferimento di conoscenze e tecnologie verso le pubbliche amministrazioni coinvolte.

I risultati dei test valutati positivi e sostenibili serviranno poi a portare le stesse innovazioni in altre strutture museali dell’Emilia-Romagna: il progetto è destinato così a diventare parte di quel percorso di miglioramento complessivo della comunità museale iniziato attraverso l’accreditamento.

“La trasformazione digitale è la chiave per aprire nuove possibilità in tutti i settori, ma in particolare in ambito culturale permette nuove sperimentazioni e attività che arricchiscono profondamente l’esperienza degli utenti- commentano Paola Salomoni, assessore regionale all’Agenda digitale e Mauro Felicori, assessore regionale alla Cultura e paesaggio-. Durante il periodo del lockdown abbiamo utilizzato diverse tecnologie che si sono rivelate estremamente efficaci per allargare la base degli utenti e per fornire nuove esperienze. Con la riapertura dei musei questi strumenti tornano utili non più per sostituire, ma per affiancare e potenziare le esperienze culturali in prima persona. In questo contesto le istituzioni museali diventano un campo di prova ideale proprio grazie alla varietà di contenuti trattati, ambiti di interesse e possibilità di sviluppo”.

Il percorso

La Regione Emilia-Romagna, nell’ambito della strategia Data Valley Bene Comune, l’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna per il periodo 2020-2025, ha deciso di realizzare i primi test sperimentali in 3 musei del territorio.

Il percorso si è concretizzato coinvolgendo il sistema che mette in rete i musei regionali e le imprese del Cluster Create e Cluster Innovate, coordinato da Art-ER Scpa. La co-progettazione delle sperimentazioni ha preso il via da una approfondita ed esaustiva ricerca di buone pratiche nazionali e internazionali sull’uso del digitale nei musei, con l’individuazione condivisa dei musei su cui attuare la sperimentazione e la definizione delle progettualità da sviluppare, grazie al contributo delle imprese appartenenti ai cluster.

L’agenda dei primi appuntamenti: si parte sabato 7 maggio a San Giovanni in Persiceto

Sabato 7 maggio alle 10.30, presso il Chiostro di San Francesco in Piazza Carducci 9, a San Giovanni in Persiceto (Bo), in occasione dell’inaugurazione della Sala dello Spazio della sezione Fisica Experience del Museo del Cielo e della Terra, sarà possibile sperimentare il tour guidato dell’app Fisica Experience Mobile Tour. L’applicazione web, utilizzando immagini sferiche del museo, accompagnerà il visitatore fornendo informazioni aggiuntive sugli oggetti esposti nelle sale.

Le successive inaugurazioni e applicazioni sono previste nel mese di giugno a Faenza e Piacenza. Il Museo Internazionale della Ceramica di Faenza svilupperà un tour virtuale di 5 percorsi dedicati a diverse tipologie di utenza, che consentano di approfondire molteplici argomenti e di ammirare da vicino, grazie a immagini 3D, opere d’arte in ceramica non altrimenti maneggiabili, data la loro delicatezza e il loro valore.

I Musei Civici di Palazzo Farnese con la sperimentazione potranno valorizzare i resti della fornace romana rinvenuta durante i lavori di restauro. La fornace è datata circa 190 a.c., conservata in sito: la soluzione sviluppata mostrerà agli utenti la forma originale della fornace e il suo antico utilizzo.


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