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Raid natalizio al bocciodromo: due giovani denunciati a BrescelloSi sono introdotti all’interno dei locali del campo sportivo “Bocciodromo”, ed hanno messo in atto una serie di atti vandalici, danneggiando gli interni e gli arredi dell’impianto sportivo mediante il lancio di sedie che si trovavano sul posto. Si tratta di un 19enne e di un minore di 17 anni, fermati e identificati dai carabinieri di Brescello, pochi istanti dopo l’evento delittuoso.

I militari erano stati allertati dalla vittima, proprietaria del locale, la quale aveva ricevuto un messaggio di alert sul suo smartphone partito dal sistema delle telecamere di videosorveglianza posto all’interno della struttura, che le mostrava in tempo reale la presenza dei due giovani intenti a vandalizzare la struttura. Per questi motivi, con l’accusa di violazione di domicilio e danneggiamento, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria minorile del capoluogo felsineo un minorenne di 17 anni e alla Procura di Reggio Emilia un 19 enne, residenti in un comune della bassa reggiana. Il relativo procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

I fatti risalgono al 25 dicembre scorso, quando intorno alle 13:30 sullo smartphone della proprietaria del campo Bocciodromo di Brescello giungeva un messaggio di alert proveniente dal sistema delle telecamere di videosorveglianza poste all’interno dei locali, che la informava della presenza di ignoti all’interno della struttura. La proprietaria decideva di recarsi sul posto, e nel frattempo contattava il 112 che a sua volta inviava nell’immediato una pattuglia dei carabinieri. Qui la vittima che mostrava loro, in tempo reale, il filmato della telecamera che mostrava ancora la presenza dei due ragazzi all’interno della struttura. I militari identificavano i due giovani in un minore di anni 17 ed un 19enne. Successivamente la vittima formalizzava la denuncia presso gli uffici della locale stazione dei carabinieri che, alla luce dei fatti e grazie anche alle riprese video delle telecamere di videosorveglianza, acquisivano elementi di presunta responsabilità a carico dei due giovani, i quali venivano denunciati.

 


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