Creatività giovanile, approccio multidisciplinare e una grande varietà di generi e linguaggi culturali: sono questi i tratti distintivi dei progetti culturali che animeranno il territorio regionale nel 2026.
Dai piccoli comuni dell’Appennino ai centri della pianura, passando per periferie urbane, borghi storici, spazi rigenerati e luoghi restituiti alla comunità, la Regione Emilia-Romagna mette in campo un intervento ampio e diffuso che, con quasi 3 milioni di euro, sostiene 220 progetti culturali capaci di portare nei territori spettacoli, musica, teatro, arti visive, ricerca contemporanea e nuove forme di partecipazione.
Si è concluso oggi, con l’approvazione delle graduatorie da parte della Giunta regionale, l’iter dell’avviso 2026 previsto dalla Legge regionale 21/2023: vengono finanziati 178 progetti annuali per oltre 2 milioni e 63 mila euro e confermate le risorse per la terza annualità dei progetti triennali selezionati nel 2024, che superano 854 mila euro.
Si tratta di progetti promossi dai Comuni fino a 50 mila abitanti, Unioni di Comuni, Fondazioni controllate dagli enti locali ed Enti del Terzo settore iscritti al Runts (Registro unico nazionale del Terzo settore) che spaziano dalla musica al teatro, dalla fotografia al fumetto, dal jazz all’elettronica, dal circo contemporaneo alla valorizzazione delle tradizioni popolari. Tra gli elementi più significativi emergono la forte attenzione alla creatività giovanile e ai nuovi talenti, la multidisciplinarietà e la contaminazione tra linguaggi artistici differenti, spesso ospitati in contesti naturali, spazi rigenerati o edifici dismessi.
L’aumento delle risorse sull’avviso annuale, pari a 132 mila euro in più rispetto allo scorso anno, ha consentito di finanziare 14 progetti aggiuntivi rispetto al 2025. 40 dei progetti finanziati riguardano proposte nuove non presenti nella precedente annualità.
“Con l’aumento delle risorse abbiamo raggiunto un duplice obiettivo- afferma l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-: da un lato, garantire continuità di sostegno a progetti consolidati e radicati nel tessuto regionale, veri e propri riferimenti per i territori in cui si svolgono; dall’altro, intercettare ed accogliere nuove progettualità, capaci di rinnovare l’offerta culturale complessiva e dare spazio ad autorialità emergenti. Tutto questo è reso possibile anche dalla straordinaria capacità del mondo associativo culturale, che rappresenta la spina dorsale di questo sistema: la grande maggioranza dei progetti finanziati nasce proprio dall’impegno dei tanti volontari e volontarie delle associazioni e degli enti del Terzo settore, che conoscono i territori, li abitano e sanno intercettarne i bisogni e i talenti. Si tratta di progetti che si inseriscono pienamente negli obiettivi del Programma triennale regionale per la promozione culturale, confermando la volontà della Regione di sostenere una cultura diffusa, accessibile e radicata nei territori, capace di coniugare innovazione contemporanea e valorizzazione delle tradizioni, della storia e dell’identità popolare emiliano-romagnola. Un tesoro che grazie alla legge regionale 21/2023 continuiamo a sostenere e a far crescere”.
“Cresce inoltre- aggiunge l’assessora- l’attenzione verso l’accessibilità e il welfare culturale, con progetti pensati per ampliare realmente la partecipazione e raggiungere anche le persone più fragili o finora escluse. Si tratta di risorse regionali capaci di generare valore non solo artistico e sociale, ma anche economico e occupazionale. L’adesione crescente al bando- conclude Allegni- è un altro motivo di soddisfazione, che testimonia la straordinaria vivacità culturale dei nostri territori e la grande energia progettuale delle associazioni e degli operatori culturali che ogni giorno la alimentano”.
L’investimento mette in moto complessivamente oltre 11,4 milioni di euro in attività culturali diffuse su tutto il territorio regionale, grazie alla capacità dei contributi di sostenere e moltiplicare progettualità, risorse e collaborazioni messe in campo da enti locali, associazioni e operatori culturali. Il bando 2026 ha premiato infatti, oltre alla qualità culturale e artistica dei progetti e alla loro diffusione capillare sul territorio regionale, la capacità di costruire reti, partnership e collaborazioni in grado di rafforzare l’impatto delle iniziative sulle comunità locali e ampliare l’accesso del pubblico all’offerta culturale.
La distribuzione delle risorse sul territorio
Sul piano territoriale le risorse sono così suddivise: alla provincia di Bologna sono stati assegnati 507.100 euro per 46 progetti; a Parma 243.400 euro per 20 progetti; a Forlì-Cesena 240.300 euro per 21 progetti; a Modena 228.400 euro per 20 progetti; a Piacenza 194.100 euro per 14 progetti; a Ravenna 175 mila euro per 18 progetti; a Rimini 173.500 euro per 13 progetti; a Reggio Emilia 163.200 euro per 15 progetti; a Ferrara 138.200 euro per 11 progetti.
Dei 178 progetti annuali finanziati, 145 sono promossi da soggetti privati del Terzo settore o Fondazioni controllate da Comuni, per un valore complessivo di 1 milione e 532 mila euro, mentre 33 fanno capo a Comuni e Unioni di Comuni, per oltre 530 mila euro.
A conferma della crescente attenzione su questa linea di finanziamento, per la prima volta in graduatoria sono presenti progetti ammissibili ma non finanziati per esaurimento fondi, che potranno accedere al contributo regionale non appena si rendano disponibili ulteriori risorse.
La cultura che abita i territori si consolida così come spazio diffuso di partecipazione, innovazione e crescita collettiva.

