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Ponte Samone: il maltempo rallenta i lavori di deviazioneIl maltempo dello scorso fine settimana ha comportato la temporanea interruzione delle operazioni di deviazione del fiume Panaro nella zona del ponte Samone, a causa dell’innalzamento del livello idrometrico del fiume.

I lavori, necessari per poter consentire di avviare le opere di ripristino della struttura lungo la strada provinciale 26, chiusa dallo scorso 6 dicembre per i danni a una pila provocati dalla piena del fiume Panaro, ripartiranno in questi giorni.

Nella giornata di domani, mercoledì 27 gennaio, verranno accertate le reali condizioni delle opere di deviazione realizzate finora a seguito della piena del fiume del fine settimana e l’eventuale necessità di riprogrammare le tempistiche per il completamento dei lavori di deviazione, attualmente previsto entro la fine di gennaio, ma che probabilmente si protrarrà di due settimane.

Attualmente questo intervento è finanziato con un contributo regionale di 60 mila euro ed è stato affidato alla ditta Frantoio Fondovalle srl di Marano sul Panaro.

I lavori sul ponte, invece, per i quali saranno necessari oltre 750 mila euro, sono stati aggiudicati alla ditta Covema srl di Castelfranco Emilia, hanno una durata di circa 200 giorni e prevedono il consolidamento della fondazione del ponte e la successiva ricostruzione della pila danneggiata dalla piena ed anche la ricostruzione dei due archi danneggiatisi lo scorso 24 dicembre.

Sempre nel corso del sopralluogo di domani, si verificherà se il ponte nel corso della piena del fine settimana, ha subito ulteriori lesioni, che purtroppo comporterebbero una revisione del progetto, quadro economico compreso.

In una seconda fase si interverrà con un ulteriore intervento di manutenzione sulle altre quattro pile, dal costo di circa 700 mila euro, per il quale sono già state avviate le procedure per il finanziamento da parte della Protezione civile regionale.

L’infrastruttura sul fiume Panaro fu realizzata dalla Provincia nel 1947 sulle pile del ponte ottocentesco, distrutto durante le guerra, ed entrato in servizio solo agli inizi del secolo scorso, quando venne finalmente aperta la strada Gainazzo-Ponte di Samone-Castagneto di Pavullo, diventata provinciale nel 1960.

Il ponte è lungo oltre 100 metri con sei campate,  è costruito in calcestruzzo con murature e rostri circolari in pietra lavorata.


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