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Panini, a Maranello la presentazione del libro di Leo Turrini che racconta la storia delle Edizioni, dalle origini a Pozza di Maranello al successo mondialeDa Maranello al mondo in una figurina: la storia imprenditoriale di Giuseppe Panini e della sua famiglia, una storia esemplare del “saper fare” emiliano e italiano, è raccontata da Leo Turrini nel libro “Panini. Storia di una famiglia e di tante figurine” pubblicato dalle edizioni Minerva, che sarà presentato all’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello martedì 27 ottobre alle ore 19.

L’evento è organizzato dal Rotary Club Sassuolo con il patrocinio dell’amministrazione comunale, posti ancora disponibili su prenotazione, possibilità di seguirlo anche in diretta streaming (info sul sito del Comune). Alla presentazione è previsto l’intervento di Paolo Barilla, vicepresidente del Gruppo Barilla, di Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Lamborghini, e dell’ingegner Mauro Foghieri, tra i collaboratori storici di Enzo Ferrari. La storia della Edizioni Panini ha origine a Pozza di Maranello, dove il fondatore Giuseppe era nato nel 1925: trasferitosi con la famiglia a Modena, la svolta avvenne nel 1945 con l’acquisto di un’edicola in Corso Duomo, e soprattutto nel 1960 quando i fratelli Benito e Giuseppe trovarono a Milano un lotto di vecchie figurine invendute. I fratelli le acquistarono, le imbustarono e le rivendettero a 10 lire l’una: il successo fu enorme e inaspettato, con 3 milioni di bustine vendute. Fu l’inizio della “leggenda” Panini, con la creazione di lì a poco del primo album per la raccolta delle figurine e della collezione Calciatori.

La storia dei Panini non è soltanto la celebrazione dell’ingegno imprenditoriale: dietro e dentro quegli album, tra le pagine delle raccolte, si raduna un sentimento nazionalpopolare. Attraverso piccoli rettangoli di carta, la famiglia Panini contribuì a diffondere l’ottimismo nel Paese del Boom. Quattro fratelli e quattro sorelle, nati in povertà, seppero immaginare il futuro, partendo da una piccola edicola. E dalle loro intuizioni, passando da buste di semplici francobolli alle bustine di calciatori e non solo, è nato un mito globale, a partire dall’’idea che nulla sia impossibile, quando la laboriosità si somma all’estro, quando la fantasia si unisce alla concretezza, quando l’immaginazione va al potere e trasforma la realtà, migliorandola. Il libro di Turrini ripercorre l’avventura meravigliosa di una dinastia che si è fatta “brand”, sempre conservando un nobile attaccamento alle radici. Panini sta all’Italia, scrive Valter Veltroni nella prefazione all’opera di Leo Turrini, come Disney sta alla America. E senza avere nulla da invidiare.


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