Il gip del tribunale di Reggio Emilia ha convalidato l’arresto di A.P., il 43enne indagato per l’omicidio del titolare della pizzeria Yoghi, Raffaele Stipa, 67 anni. Accogliendo la richiesta della misura cautelare in carcere avanzata dal pubblico ministero Maria Rita Pantani, il giudice ha però ritenuto insussistente l’aggravante della premeditazione contestata dalla Procura. Riconosciuta invece quella dei futili motivi, relativa ad un debito di pochi euro che – secondo la ricostruzione degli inquirenti – potrebbe essere stato la causa scatenante del fatto di sangue avvenuto lunedì sera.
Lo conferma l’avvocatessa Alessandra Bonini, che assiste il presunto assassino, immortalato dalle telecamere della pizzeria. L’uomo è accusato anche di lesioni aggravate per aver ferito la sorella del pizzaiolo, intervenuta per cercare di salvare il fratello dalla furia omicida del 43enne. La donna è ricoverata all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio.
Nell’udienza che si è svolta stamattina in tribunale, l’indagato avrebbe proferito frasi deliranti affermando, ad esempio, “di non volersi far processare dallo Stato”.
(Dire)

