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Oggi la Giornata nazionale della lettura: Regione e Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna insieme per la valorizzazione di archivi e biblioteche ecclesiastiche e religiose



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Oggi la Giornata nazionale della lettura: Regione e Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna insieme per la valorizzazione di archivi e biblioteche ecclesiastiche e religioseValorizzare e rendere fruibile a un pubblico più ampio il grande patrimonio culturale custodito negli archivi e nelle biblioteche ecclesiastiche e religiose che si trovano in Emilia-Romagna.

Con questo obiettivo, la Giunta regionale ha approvato una convezione di durata triennale (2026-2028) tra Regione e Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna che include la promozione di bandi dedicati al potenziamento dei servizi, dell’accessibilità e catalogazione di biblioteche e archivi storici diocesani, monastici, conventuali, parrocchiali, religiosi e della loro integrazione all’interno dell’organizzazione bibliotecaria regionale.

La Regione si impegna a finanziare i progetti presentati dagli Istituti ecclesiastici ammessi a contributo per un totale di 100mila euro per ciascuno dei tre anni della durata della convenzione. Per la prima volta potranno quindi accedere a un Avviso dedicato sulla base di priorità, obiettivi e modalità definiti con la Cei Emilia-Romagna, in una logica di sistema.

Prima, l’accesso ai contributi pubblici da parte di biblioteche ecclesiastiche o religiose avveniva attraverso singole convenzioni con i soggetti titolati di tali istituti. Il nuovo accordo, invece, intende includere un maggior numero di beneficiari in una visione più integrata, così che il prezioso patrimonio custodito negli archivi e nelle biblioteche possa essere più facilmente disponibile, conosciuto, letto, condiviso, studiato, dopo l’opportuna catalogazione, in molti casi non ancora realizzata.

“Nella Giornata nazionale della lettura siamo veramente soddisfatti di dare questa notizia- sottolinea l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Parliamo di un accordo innovativo, che ha la finalità principale di rendere sempre più accessibile a cittadini e cittadine il maggior numero di volumi possibile e di ampliare così la possibilità di conoscenza, lettura e studio. Contribuiamo a sostenere, per esempio, interventi di catalogazione e miglioramento delle sale di consultazione, rendendo disponibile un numero maggiore di fondi librari e spazi più ampi per lo studio e la ricerca”.

“Si tratta di un insieme di beni di straordinario valore e interesse pubblico, che include libri antichi, documenti preziosi a testimonianza di passaggi storici delle nostre comunità e non solo. Un tesoro, un’eredità culturale- aggiunge Allegni- da valorizzare e integrare al meglio nel sistema bibliotecario regionale. Pensiamo che questo possa essere un primo passo sostanziale per un più ampio lavoro comune nel settore del patrimonio culturale”.

Il patrimonio conta circa mezzo milione di volumi, solo per quanto riguarda i fondi librari catalogati. Il sistema delle biblioteche ecclesiastiche, di proprietà di diocesi, parrocchie, seminari e uffici diocesani, delle biblioteche religiose, di proprietà di Ordini religiosi, congregazioni o monasteri, degli archivi ecclesiastici e religiosi conta in Emilia-Romagna circa 90 biblioteche e circa 45 archivi di varie dimensioni e di grande valore storico e documentario. Oltre a libri antichi e moderni, si possono trovare collezioni di testamenti, documenti con le gestioni amministrative e scolastiche dei collegi, registri battesimali di secoli passati, carteggi, cronache e memorie, fotografie, manoscritti decorati.

La Convenzione tra Regione e Cei Emilia-Romagna

La Convezione si fonda su uno spirito di leale collaborazione tra la Regione e la Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna, nel rispetto delle specifiche identità istituzionali degli enti ecclesiastici e della peculiarità dei beni archivistici e bibliotecari da essi custoditi.

La Regione Emilia-Romagna favorisce (ai sensi dell’art. 6, comma 3, della legge regionale n.18 del 24 marzo 2000) interventi volti a migliorare l’organizzazione, i servizi e l’accessibilità degli istituti ecclesiastici, promuovendone l’integrazione nelle reti bibliotecarie e documentarie regionali, nello spirito di collaborazione di cui all’art. 12 dell’Accordo di revisione concordataria tra la Repubblica italiana e la Santa Sede. Allo scopo la Regione finanzierà la convenzione con 100mila euro annui per il triennio 2026-2028.

La Conferenza Episcopale si impegna, nello spirito di collaborazione di cui all’art. 12 dell’Accordo di revisione concordataria tra la Repubblica italiana e la Santa Sede, a garantire la fruibilità del patrimonio culturale conservato presso gli istituti ecclesiastici, assicurando il flusso dei dati verso le reti bibliotecarie territoriali per concorrere alla realizzazione di servizi comuni, nel rispetto della propria identità istituzionale e delle tutele necessarie alla salvaguardia dei documenti.

I programmi triennali potranno includere, in via non esclusiva, l’attivazione di nuovi servizi, l’introduzione di tecnologie innovative, interventi di catalogazione, conservazione, restauro, digitalizzazione del patrimonio documentario e iniziative di promozione del patrimonio culturale, l’adeguata conservazione dei beni librari antichi.

Gli istituti ecclesiastici che intendono accedere ai finanziamenti dovranno seguire la procedura stabilita nell’Avviso bandito dalla Conferenza Episcopale. I contributi saranno liquidati dalla Regione direttamente alla Cei Emilia-Romagna e da questa agli istituti beneficiari.

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