Ora in onda:
____________

Anche la Juventus si arrende: la Superlega non si farà. La società bianconera alza bandiera bianca dopo la rinuncia nelle scorse ore dei sei club inglesi e quella successiva di Atletico Madrid, Inter e Milan. Al momento solo Real Madrid e Barcellona non si sono ancora espresse ufficialmente.
La Superlega, dunque, naufraga dopo poco più di 48 ore. Il progetto annunciato nella notte fra domenica e lunedì da 12 club è andato a sbattere contro il fronte compatto di Fifa, Uefa, autorità di governo e soprattutto tifosi. E dopo le prime crepe nella serata di ieri, il muro è crollato. La prima società a fare marcia indietro è stata il Manchester City, con tanto di ‘bentornato’ da parte di Aleksander Ceferin nel calcio europeo, seguito a ruota dagli altri cinque club inglesi coinvolti: Arsenal, con tanto di mea culpa e scuse, Liverpool, Manchester United (si è dimesso il vicepresidente esecutivo Ed Woodward), Tottenham e infine il Chelsea. Nella tarda notte ecco arrivare così una nota ufficiale della Superlega ormai più che dimezzata che, pur difendendo la bontà del suo progetto, si trovava costretta a metterlo in standby, denunciando al contempo le pressioni a cui sarebbero state sottoposte le società inglesi. “Date le circostanze attuali, riconsidereremo i passaggi più appropriati per rimodellare il progetto, avendo sempre in mente i nostri obiettivi di offrire ai tifosi la migliore esperienza possibile, migliorando i pagamenti di solidarietà per l’intera comunità calcistica”. Progetto in stand-by anche se lo stesso Andrea Agnelli aveva ammesso che mancando i sei club inglesi difficilmente sarebbe potuto andare avanti. A seguire ecco gli annunci di Atletico Madrid (“Per il club è fondamentale l’armonia fra tutti i gruppi che integrano la nostra famiglia, soprattutto i tifosi. La rosa della prima squadra e il suo allenatore hanno espresso soddisfazione per la decisione del club, nel riconoscere che i meriti sportivi vengono prima di qualsiasi altro criterio”), Inter (“Continueremo a lavorare insieme alle istituzioni e a tutte le parti interessate per il futuro dello sport che tutti amiamo”) e Milan (“La voce e le preoccupazioni dei tifosi in tutto il mondo rispetto al progetto di Super League sono state forti e chiare, e il nostro Club deve rimanere sensibile e attento all’opinione di chi ama questo meraviglioso sport”). Preso atto della volontà degli altri club “sebbene le necessarie procedure previste dall’accordo non siano state completate”, la Juventus, “pur rimanendo convinta della fondatezza dei presupposti sportivi, commerciali e legali del progetto, ritiene che esso presenti allo stato attuale ridotte possibilità di essere portato a compimento nella forma in cui è stato inizialmente concepito. Juventus rimane impegnata nella ricerca di costruzione di valore a lungo termine per la Società e per l’intero movimento calcistico”.
(ITALPRESS).


Previous articleLetta “Serve un grande patto per ricostruire”
Next articleCovid, Zaia “Astensione? Lega non è irresponsabile”