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Mondo politico, associativo e imprese all’interno del bt-SPACE per discutere il tema della transizione ecologica nel settore ceramico

Il bt-SPACE è lo spazio inaugurato nel 2018 da Gruppo B&T per diffondere la cultura della ceramica e gli eventi marketing del Gruppo. Una vocazione importante che ha avuto la sua massima espressione nei giorni scorsi in occasione del convegno “bt-GREEN. La voce del Distretto“. L’iniziativa, organizzata da Gruppo B&T con il patrocinio di Acimac, ha voluto essere momento di approfondimento insieme al mondo istituzionale, associativo e alle imprese in merito al tema della transizione ecologica alla luce della normativa europea che impone di ridurre le emissioni entro il 2030.

La mattinata, a dimostrazione dell’importanza e dell’urgenza dei temi affrontati, ha registrato un grande successo di pubblico; trovando tutti gli interlocutori d’accordo su diversi punti tra cui la necessità di creare infrastrutture adeguate e di formare il personale specializzato per sostenere e supportare quella che a più riprese è stata definita una vera e propria “rivoluzione industriale green“. Fondamentale, per tutti i presenti, è e sarà evitare che la corsa verso la sostenibilità si trasformi in una forbice generatrice di disuguaglianza, penalizzando chi, come l’Italia e in particolare il Distretto Ceramico, adotta da anni comportamenti virtuosi in questo senso. Per farlo, uno dei punti di partenza sarà modificare la regolamentazione delle ETS; sistema per lo scambio di quote di emissioni di gas valido solo in Europa che per un Distretto che fa dell’export la sua fetta principale non può funzionare con le modalità attuali.

Dichiara l’Amministratore Delegato e Presidente di Gruppo B&T Fabio Tarozzi: “Ad oggi i costruttori di macchine sono pronti per questo grande cambiamento, le tecnologie sono già esistenti. Manca però tempo e infrastrutture. Quello che abbiamo voluto fare organizzando questo evento è stato parlare direttamente a e con il Distretto di come conciliare l’attività industriale di un settore così specializzato come quello della ceramica con le esigenze della sostenibilità e della transizione ecologica. Il settore della ceramica italiana ha il merito, rispetto ad altri Paesi, di aver individuato le giuste strategie. In particolare, come Gruppo B&T crediamo nella tecnologia ad idrogeno per i processi termici e stiamo investendo in questo senso perché siamo convinti che questa sia la strada. Per non farci schiacciare da questo enorme cambiamento però le tecnologie non bastano: servono una serie di condizioni particolari, servono infrastrutture, serve una politica industriale adeguata che vada alla stessa velocità delle imprese“.

Dopo i saluti da parte di Fabio Tarozzi e della Sindaca di Formigine Maria Costi, l’evento è entrato nel vivo con due tavole rotonde. La prima, composta dalla parte politica e associativa, ha visto salire sul palco il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, la Presidente del Forum Europeo della Ceramica Elisabetta Gualmini, il Senatore Michele Barcaiuolo, il Presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani e il Presidente di Acimac Paolo Lamberti. A seguire hanno preso la parola i tecnici e gli esperti del settore: Alessandro Bianchini, Direttore Tecnico di Gruppo B&T; Franco Manfredini, Presidente di Casalgrande Padana; Andrea Ronchi, CEO CO2 Advisor di Principal Aramix Datrix Group; Armando Meletti, Country Manager Italia di Altadia Group; e Marcello Romagnoli, Professore dell’Università di Modena e Reggio Emilia e Direttore del Centro Ricerca H2 MO.RE.


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