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Memoria, terminata la marcia inaugurale del Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema – Monte Sole



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Memoria, terminata la marcia inaugurale del Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema – Monte Sole“Non importa quanti passi hai fatto, ma le impronte che hai lasciato”.

“Il Cammino ‘44 è qualcosa di molto più grande di tutti noi. Qualcosa che risuona nelle parole dei testimoni e riecheggia nei boschi e nelle vallate che abbiamo attraversato”.

Sono alcuni dei pensieri dei “pionieri” del Cammino ’44, che unisce Sant’Anna di Stazzema (Lu) e Monte Sole (Bo), località nelle quali nell’estate e nell’autunno del 1944 si sono consumati atroci eccidi nazifascisti con l’uccisione di oltre 1300 persone innocenti, tra le quali tante bambine e bambini. I primi camminatori sono arrivati oggi a destinazione a Monte Sole, dopo 12 giorni di trekking, oltre 180 chilometri percorsi tra Emilia-Romagna e Toscana, attraversando 16 comuni nelle province di Lucca, Pistoia e Bologna. Il Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema – Monte Sole è ideato e promosso da Liberation Route Italia, grazie alla collaborazione e con il contributo di Regione Emilia-Romagna e Regione Toscana.

Erano partiti in 20, sabato 20 giugno dalla piazza di Pietrasanta dopo la cerimonia ufficiale di inaugurazione della marcia: alcuni hanno scelto di percorrere solo alcune tappe (come previsto dal programma del Cammino), altri invece, 15 camminatori e camminatrici, hanno completato l’itinerario da Sant’Anna di Stazzema a Monte Sole, nei tempi previsti, malgrado il caldo estremo di questi giorni, accompagnati dalle guide esperte.

Il gruppo è stato accolto poco prima delle 13 di oggi, mercoledì 1^ luglio, al Rifugio Re_Esistente Il Poggiolo, nel Parco storico di Monte Sole, nel Bolognese, con la consegna ufficiale del fazzoletto-testimone da parte dei camminatori e delle guide di Movimento Tellurico. A raccoglierlo la sindaca di Marzabotto e presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese, Valentina Cuppi, il sindaco di Monzuno, Bruno Pasquini, il presidente dell’Ente Parchi Emilia Orientale, Tiberio Rabboni, il vicepresidente del Comitato regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, Andrea Marchi, la coordinatrice della Scuola di Pace di Monte Sole, Elena Monicelli, e il direttore di Liberation Route Italia, Carlo Puddu. Nell’occasione è stato anche inaugurato il Wall Vector di Liberation Route Europe: il Cammino ‘44 Sant’Anna di Stazzema – Monte Sole è il primo itinerario italiano riconosciuto di Liberation Route Italia ed entra così a far parte della rete Liberation Route Europe – Sentieri della Liberazione, itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa.

“L’arrivo a Monte Sole dei primi camminatori partiti da Sant’Anna di Stazzema e il loro apprezzamento per l’esperienza è una grande soddisfazione per tutti noi, che crediamo in questa opportunità capace di unire storia, cultura, bellezza paesaggistica e di rinnovare nei passi percorsi i valori della Resistenza e della democrazia- commenta l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Bene anche l’annuncio da parte del ministro Giuli della firma del decreto compensativo che ripristina i fondi statali per i luoghi della Memoria: da subito insieme al presidente de Pascale ci eravamo impegnati con decisione per chiedere il reintegro delle risorse; è importante che alle parole siano seguiti i fatti, anche grazie al lavoro dei nostri parlamentari. Continuiamo a fare memoria in tutti i modi possibili- conclude Allegni-. Camminare, fermarsi a riflettere nei posti della nostra storia, sostare davanti ai cippi, incontrare le comunità e ascoltare le testimonianze, pochissime quelle dirette ancora possibili, è un modo di custodire la memoria attivo, condiviso, attuale che speriamo coinvolga tantissimi camminatori e camminatrici, dall’Italia e anche da altri Paesi”.

Oggi, con la conclusione della marcia inaugurale, il Cammino ’44 diventa ufficialmente un itinerario permanente, percorribile da chiunque voglia vivere un’esperienza che unisce turismo lento, cultura, natura e storia, attraverso la conoscenza diretta di vicende e luoghi che fanno parte del patrimonio storico, civile e umano del nostro Paese.

 

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