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Medaglie d’onore agli internati militari italiani, ricordati anche sei vergatesi



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Medaglie d’onore agli internati militari italiani, ricordati anche sei vergatesiSi è svolta lunedì 21 settembre 2026, presso l’Aula Magna di Santa Lucia dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore conferite dal Presidente della Repubblica ai cittadini italiani deportati e internati nei campi di concentramento nazisti.
L’iniziativa si è inserita nelle celebrazioni della Giornata degli Internati Italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale e ha rappresentato un momento di memoria e riconoscenza nei confronti degli uomini che, dopo l’8 settembre 1943, furono catturati dalle forze tedesche e deportati nei territori controllati dalla Germania nazista.

Sono state ben sei le persone legate al territorio di Vergato e all’Appennino bolognese insignite del riconoscimento, consegnato ai familiari dal Prefetto di Bologna, Enrico Ricci, e dal Sindaco del Comune di Vergato Giuseppe Argentieri.
Tra i cittadini ricordati c’è Ugo Colombi, soldato alpino nato a Vergato nel 1915 e vissuto nel Comune fino alla sua scomparsa nel 2007. A ritirare la medaglia è stata la nipote Claudia Carletti.
Il riconoscimento è stato conferito anche a Gaetano Elmi, soldato di cavalleria nato a Camugnano nel 1914 e morto in Germania nel dicembre del 1943, la cui medaglia è stata ritirata dal nipote Adolfo Elmi, e Primo Pani, militare della Guardia alla Frontiera, nato a Vergato nel 1923 e vissuto nel paese fino alla sua scomparsa nel 1989. A ricevere il suo riconoscimento è stato il figlio Gino Pani.
Tra gli insigniti anche Antonio Savino, Maresciallo Maggiore dei Carabinieri, nato a Montemilone nel 1901 e successivamente residente a Vergato, con la medaglia ritirata dal figlio Domenico Savino.
Il ricordo ha riguardato infine Armando Pedrini, nato a Castel d’Aiano, per il quale ha ritirato la medaglia la sorella Lina, residente a Vergato, e Vitaliano Moruzzi, nato a Grizzana, il cui riconoscimento è stato ricevuto dalla figlia Leda, anch’essa residente nel territorio.

Insieme al Sindaco Argentieri, al cerimonia ha preso parte anche il Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Vergato, il Maresciallo Giuliano Garuti, insieme ai rappresentanti delle istituzioni civili e militari, delle associazioni patriottiche e combattentistiche, ai familiari degli insigniti e a una rappresentanza degli studenti delle scuole superiori.
La vicenda degli Internati Militari Italiani (IMI) rappresenta una delle pagine più significative e dolorose della storia italiana successiva all’armistizio dell’8 settembre 1943. Dopo la cattura da parte delle forze tedesche, centinaia di migliaia di militari italiani furono deportati e internati nei territori del Reich, con molti di loro che rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e tornare a combattere al fianco della Germania nazista, pagando questa scelta con la prosecuzione della prigionia, il lavoro coatto e condizioni di vita caratterizzate da fame, freddo, malattie e privazioni.

La consegna delle Medaglie d’Onore ai familiari assume quindi un significato che va oltre il riconoscimento individuale: rappresenta un’occasione per riportare alla memoria le storie di uomini che hanno vissuto la guerra e l’internamento e per trasmettere alle nuove generazioni una pagina della storia italiana che per lungo tempo è rimasta poco conosciuta.
“Rivogliamo un sincero ringraziamento alle famiglie degli insigniti – afferma l’Amministrazione comunale di Vergato -, che nel corso degli anni hanno custodito e tramandato la memoria dei propri cari, e a tutte le istituzioni e associazioni che contribuiscono a preservare e valorizzare la conoscenza di queste vicende. Ricordare significa dare un nome, un volto e una storia alle persone che hanno vissuto la guerra, la deportazione e l’internamento, affinché le loro vicende non vengano dimenticate e possano continuare a essere conosciute e trasmesse alle nuove generazioni”.

 

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