Nel pomeriggio dello scorso 7 ottobre, la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto in flagranza di reato tre cittadini di origine tunisina, di 32, 37 e 32 anni, ritenuti responsabili in concorso di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione affonda le sue radici in un’attività di monitoraggio condotta inizialmente dagli operatori della Squadra Mobile nelle vie in prossimità della Stazione Centrale. Proprio in quell’area, i poliziotti avevano riconosciuto un individuo già tratto in arresto il 29 settembre precedente, sempre per reati legati agli stupefacenti, dalla stessa Squadra Mobile. Da quel primo riscontro investigativo, l’attenzione degli investigatori si è progressivamente spostata verso la zona di Funo di Argelato, dove si è poi concentrata ed sviluppata la restante attività investigativa.
Nello specifico, attraverso mirati accertamenti info-investigativi condotti in via Galliera (a Funo), gli agenti avevano notato un anomalo e continuativo viavai di persone nei pressi di un’abitazione locale. Sulla scia di tali elementi, nella mattinata del 7 ottobre è stato predisposto un mirato servizio di osservazione: i poliziotti hanno così intercettato due uomini mentre, con alcune buste della spesa al seguito, si dirigevano a piedi verso l’immobile.
Alla vista del trentaduenne già fermato pochi giorni prima a San Donato — prontamente riconosciuto dagli operatori —, la polizia è riuscita ad accedere all’appartamento servendosi di un opportuno stratagemma per farsi aprire la porta d’ingresso.
Varcata la soglia, gli agenti hanno sorpreso un terzo soggetto all’interno. Alla vista delle divise, due dei presenti hanno tentato di disfarsi di prove o guadagnare tempo, affrettandosi a chiudere i cassetti di un mobile nel soggiorno. Un atteggiamento che ha immediatamente insospettito i poliziotti, i quali hanno fatto scattare una perquisizione personale e domiciliare. Il controllo ha dato esito positivo: all’interno dell’immobile sono stati rinvenuti diversi panetti di cocaina per un peso complessivo superiore a 1,8 chilogrammi, oltre a vario materiale per il confezionamento dello stupefacente, telefoni cellulari e la somma contante di 630 euro.
Alla luce delle evidenze emerse, i tre indagati sono stati arrestati e associati alla locale Casa Circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

