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VENEZIA (ITALPRESS) – Con le luci del giorno sono ricominciate le operazioni di ricerca dei dispersi sulla Marmolada. Una squadra altamente specializzata, anche con i cani molecolari, è al lavoro per cercare tracce non ancora individuate da droni ed elicotteri. Un’operazione rischiosa, dal momento che una parte di ghiaccio minaccia di cadere nel pendio.
Ma la pioggia caduta nella notte ha ripulito la zona del crollo dalla polvere e questo facilita la ricerca.
I 14 operatori con i 2 cani della guardia di finanza specializzati sono rientrati a Canazei al termine delle operazioni di ricerca via terra nell’area interessata dal distacco del ghiacciaio della Marmolada, a valle della colata, come rende noto la Provincia Autonoma di Trento. Nel corso delle ricerche ci sono stati dei ritrovamenti organici e di materiale tecnico. Il tutto è stato recuperato, trasportato a valle e consegnato per le analisi.
Coinvolti nelle operazioni via terra il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza con due unità cinofile, il Centro Addestramento Alpino di Moena della Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco permanenti di Trento e il Soccorso Alpino dell’Arma dei Carabinieri.
In queste ore sono salite a 9 le vittime accertate del disastro. Finora sono stati riconosciuti dai famigliari i veneti Flippo Bari, Tommaso Carollo e Paolo Dani e la trentina Liliana Bertoldi.

– foto ufficio stampa Provincia Autonoma di Trento –

(ITALPRESS).


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