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Lucia Baracchini nominata presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano



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Lucia Baracchini nominata presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-EmilianoLucia Baracchini è la nuova presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Dopo aver guidato l’Ente negli ultimi mesi in qualità di Commissaria Straordinaria, Baracchini assume ora la presidenza del Parco, proseguendo un percorso già avviato nel segno della continuità, della tutela dell’ambiente e della valorizzazione delle comunità dell’Appennino.

La nomina arriva al termine dell’iter istituzionale avviato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La proposta di nomina era stata trasmessa al Parlamento nel luglio scorso e ha ricevuto il parere favorevole della Commissione Ambiente del Senato per poi essere confermata nella giornata di oggi, giovedì 3 settembre.

«Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità e con la consapevolezza del valore e della complessità del territorio che il Parco rappresenta», ha dichiarato la neo presidente, sottolineando l’importanza di proseguire il lavoro avviato nei mesi di commissariamento.

Baracchini, dirigente scolastica e da anni impegnata in attività di educazione ambientale e di avvicinamento delle giovani generazioni alla montagna, ha già avuto modo di conoscere da vicino il territorio e le attività dell’Ente. Nel corso dell’audizione parlamentare ha indicato tra le priorità la tutela degli ecosistemi, la valorizzazione del patrimonio storico e culturale, il coinvolgimento dei giovani e il rafforzamento della capacità del Parco di intercettare risorse e progettualità europee.

Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano rappresenta oggi una realtà articolata, che interessa 13 Comuni, due Regioni e quattro Province, e si inserisce in un territorio ancora più ampio attraverso la Riserva della Biosfera UNESCO, che coinvolge 80 Comuni. Tra le sfide dei prossimi anni ci saranno quindi la conservazione della biodiversità e degli ecosistemi, ma anche la capacità di rendere l’Appennino un territorio vivo, attrattivo e abitabile, sostenendo le comunità locali, l’economia della montagna, la ricerca, l’educazione ambientale e un turismo sempre più consapevole e sostenibile.

«La tutela della natura e la presenza dell’uomo non sono dimensioni contrapposte: il futuro dell’Appennino passa dalla capacità di costruire un equilibrio tra ambiente, comunità e sviluppo sostenibile», è il principio che ha guidato l’approccio di Baracchini già nei mesi alla guida dell’Ente.

Con la nuova presidenza si apre così una nuova fase per il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, nel segno della continuità del lavoro svolto e di una rinnovata attenzione alle persone, ai territori e alle giovani generazioni.

 

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