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Lite per futili motivi fra due automobilisti, 23enne denunciato

Un diverbio nato per futili motivi fra due utenti della strada, legato ad una errata manovra della circolazione stradale, in cui la vittima un 32 enne, veniva aggredito, da un 23enne, dapprima verbalmente, poi fisicamente, con un pugno al volto, riportando lesioni giudicate dai sanitari, guaribili in 5 giorni. Per questi motivi con l’accusa di lesioni personali i Carabinieri della Stazione di San Polo D’Enza hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci un uomo di 23 anni residente a Reggio Emilia.

Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire le valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

L’origine dei fatti risale al 13 agosto scorso intorno alle ore 20:00, quando la vittima, percorreva la via Gianmaestri di San Polo d’Enza alla guida della propria autovettura. Giunto all’intersezione con via Gramsci, nell’eseguire manovra di svolta a destra verso il centro, a seguito della presenza di un pedone con il suo cane, si allargava più del dovuto, rischiando di urtare un altro veicolo che giungeva in senso opposto. Il 32 enne, fermatosi, chiedeva scusa per la manovra, invitando comunque il conducente ad andare più piano. Nonostante le scuse, il passeggero dell’auto, scendeva dal mezzo, e si dirigeva verso di lui, che restava per tutto il tempo seduto alla guida del proprio veicolo. Inizialmente, l’aggressore 23enne, offendeva la vittima e lo sputava sul braccio, per poi passare alle vie di fatto, con violenza lo colpiva dandogli un pugno sull’occhio sinistro. A seguito del pugno ricevuto, senza reagire la vittima invitava l’aggressore a calmarsi anche perché in auto con lo stesso c’erano i suoi due figli. La vittima prendeva il numero di targa dell’auto dal quale era sceso il giovane aggressore, e prendeva i dati personali di alcuni testimoni che avevano assistito al grave fatto. Successivamente il 32enne si recava presso il pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore di Parma dove veniva medicato e dimesso con una prognosi di gg. 5. Qualche giorno dopo, la vittima si recava presso la stazione dei carabinieri di San Polo d’Enza per denunciare il grave episodio occorsogli. Formalizzata la relativa denuncia, i militari davano subito avvio alle indagini, risalendo all’intestatario del veicolo, sul quale viaggiava l’aggressore, indicato dalla vittima, e successivamente visionando i video delle telecamere di videosorveglianza poste nei pressi del luogo dove era accaduto il fatto. In ultimo i carabinieri contattavano le persone che avevano assistito all’episodio delittuoso, le quali, confermavano la dinamica descritta dalla vittima. Alla luce delle indagini svolte dai militari della stazione di San Polo d’Enza supportate da concordi testimonianze, permettevano di ricostruire i fatti, risalire all’aggressore e acquisire elementi di presunta responsabilità in ordine al citato riferimento normativo violato a carico del 23enne che veniva denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia.

 


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