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Lite in un bar nel quartiere Bolognina: un arresto e una denunciaUna lite all’interno di un bar in via Mazzini, ieri ha scosso un tranquillo pomeriggio nel quartiere della Bolognina  L’episodio, che ha coinvolto tre individui – un rumeno e due tunisini – è culminato in un arresto da parte della Polizia di Stato ed una denuncia in stato di libertà.

La vicenda ha avuto inizio alle 17:30, quando una chiamata al servizio di emergenza segnalava una lite tra tre persone all’interno di un bar in via Mazzini. Immediatamente giungevano sul posto gli agenti del Commissariato Bolognina-Pontevecchio, prontamente aiutati da un equipaggio dell’U.P.G.S.P.: i poliziotti si ponevano immediatamente alla ricerca dei responsabili e notavano due soggetti corrispondenti alle descrizioni che, alla vista della Volante, tentavano la fuga.

Fuga di breve durata, in quanto i due venivano tempestivamente fermati dagli agenti ed accompagnati in Questura per accertamenti. A seguito di perquisizione personale, uno dei due era trovato in possesso di circa 6 gr. di hashish.

I due giovani tunisini venivano deferiti in stato di libertà: uno di loro, ventenne, è stato sanzionato amministrativamente per detenzione di sostanza stupefacente e messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per la valutazione in ordine alla sua posizione sul territorio nazionale, lo stesso è risultato estraneo alla lite; l’altro soggetto, diciassettenne, è stato invece denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna per i reati di lesioni personali aggravate, minacce gravi e getto pericoloso di cose e subito riaffidato ai servizi sociali.

L’attività non risultava tuttavia conclusa. L’equipaggio rimasto sul posto per prestare soccorso e identificare la vittima – la quale si mostrava particolarmente agitata ed insofferente all’aiuto dei poliziotti – scopriva che la stessa risultava destinataria di un “Mandato d’Arresto Europeo” emesso dall’Autorità Romena per una pena da scontare di due anni e sei mesi di reclusione per reati contro il patrimonio. Reso edotto della situazione, l’uomo – cittadino rumeno di 38 anni – non opponeva alcuna resistenza all’arresto e veniva condotto presso la locale Casa Circondariale.


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