È stata una serata movimentata quella di mercoledì in un condominio di San Prospero ove una lite tra vicini è degenerata fino all’uso di un machete.
A riportare la situazione sotto controllo sono stati i Carabinieri della Stazione di San Prospero, intervenuti insieme ai colleghi della Stazione di Cavezzo.
Secondo quanto ricostruito dai militari, intorno alle 19.30 un cittadino rumeno, classe 1972, dopo aver dichiarato di essere stato aggredito, avrebbe impugnato un machete lungo ben 52 centimetri, ferendo due coniugi – lei del 1982, lui del 1983 – che hanno riportato lesioni alle mani nel tentativo di bloccare l’arma.
I sanitari del 118 li hanno trasportati all’ospedale di Mirandola da cui sono stati dimessi con prognosi rispettivamente di 6 e 8 giorni. Anche l’uomo è stato visitato e dimesso con 10 giorni di prognosi per le ferite al volto.
Il machete è stato sequestrato e l’indagato è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Modena, informata dai Carabinieri di San Prospero.
La prontezza dei Carabinieri ha impedito che la lite sfociasse in conseguenze ben più gravi. L’azione coordinata tra le due Stazioni dell’Arma ha garantito un intervento tempestivo, la messa in sicurezza dei residenti e il sequestro dell’arma bianca.
Un episodio che conferma, ancora una volta, il ruolo fondamentale dei Carabinieri nel presidio del territorio e nella tutela quotidiana della comunità locale.

