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L’Emilia-Romagna entra a far parte di Europeana



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L’Emilia-Romagna entra a far parte di Europeana
Majani, Augusto (1867-1959), Tribunale dello Stato civile di Bologna: la legge è fatale per tutti, disegno, china e acquarello, 1905
(Budrio, Biblioteca comunale A. Majani-Nasica)
https://www.europeana.eu/it/item/1542/IMA00066752

Foto, documenti, locandine. Immagini storiche, testimonianze del passato, anche recente, stampe e cartoline.

Imago, il catalogo collettivo digitale delle opere grafiche, fotografiche e cartografiche delle istituzioni della Regione Emilia-Romagna, entra a far parte di Europeana, la piattaforma dell’Unione europea che integra, valorizza e connette il patrimonio culturale di migliaia di gallerie, biblioteche e archivi attraverso la digitalizzazione e la standardizzazione in un’unica infrastruttura accessibile, a disposizione di appassionati, professionisti, insegnanti e ricercatori: oltre 60 milioni gli oggetti digitali che la compongono, suddivisi in diverse categorie tematiche, come ad esempio arte e archeologia, moda e musica.

“Entrare a far parte di Europeana- sottolinea l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni– è un traguardo prestigioso, il risultato di un lungo lavoro di catalogazione del patrimonio che la Regione porta avanti da tempo investendo nei dati, nelle competenze professionali e nelle infrastrutture informatiche e digitali. Un impegno che oggi trova pieno riconoscimento in una dimensione europea, popolando uno spazio in cui la transizione digitale si fa strumento di salvaguardia, studio e valorizzazione delle radici storiche dell’Europa. Ora oltre un milione di informazioni bibliografiche provenienti dalle istituzioni culturali dell’Emilia-Romagna diventano patrimonio di tutti, contribuendo così a costruire una memoria collettiva”.

Imago, il catalogo collettivo digitale dell’Emilia-Romagna

Oltre 1 milione di informazioni bibliografiche, relative a più di 500mila opere: stampe, disegni, manifesti, figurine, fotografie, cartoline, libri illustrati, album, collezioni, raccolte, fondi, legati. Sono i numeri di Imago, il catalogo collettivo digitale online di opere grafiche, fotografiche e cartografiche appartenenti a 41 istituzioni culturali sul territorio dell’Emilia-Romagna.

Nato dal censimento avviato dalla Regione Emilia-Romagna nel 1985, costantemente arricchito nel tempo e attivo su web dal 2000, il catalogo Imago è un polo virtuale che raccoglie, dal XV al XXI secolo, le più diverse testimonianze della nostra cultura: stampe e fotografie, cartoline, figurine, manifesti, santini, scatole di fiammiferi;  immagini ‘classiche’, storiche, satiriche, di traduzione e d’invenzione, fogli volanti, libri figurati, album, cartelle, con le loro relazioni gerarchiche riferite ai contesti di appartenenza (archivi, fondi, collezioni, raccolte, volumi, riviste) e legami pertinenti ai singoli documenti (stati, copie, riproduzioni, repliche, varianti, edizioni).

Imago affonda le sue radici nella “Officina progettuale” dell’Ibc-Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna – esperienza unica in Italia -, che si è sviluppata nell’ambito del Servizio bibliotecario nazionale.

La piattaforma Europeana

Secondo un accordo che a fine 2025 il ministero della Cultura ha siglato con Europeana Foundation, l’Italia conferisce milioni di record digitali per rendere il nostro Paese il principale contributore dello spazio dati europeo comune. Ed è in quest’ambito che si inserisce il contributo della Regione Emilia-Romagna: con il suo Imago sono state messe a disposizione oltre un milione di informazioni bibliografiche relative a 500.000 documenti, 70.000 autori, 50.000 stringhe di soggetto, 30.000 classificazioni, e poi migliaia di termini e Authority (possessori, filigrane, marche tipografiche, personaggi, repertori/fonti), un ecosistema culturale molto abitato. Negli ultimi sei mesi sono stati registrati 1.270.000 accessi.

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