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Formazione per persone impegnate in percorsi di recupero in comunità pedagogiche e terapeutiche, nuove opportunità per chi stia affrontando percorsi riabilitativi di reinserimento sociale, corsi per aiutare persone vittime di tratta e di violenza, anche di genere, a inserirsi nel lavoro.

Con un nuovo bando la Regione si rivolge agli enti accreditati chiedendo di progettare percorsi di orientamento e formazione, eventualmente accompagnati dai necessari servizi di supporto e di personalizzazione, per permettere alle persone maggiormente vulnerabili di avere gli strumenti necessari per l’inserimento o il reinserimento in contesti lavorativi.

“La Regione Emilia-Romagna sostiene l’inclusione attiva, per promuovere le pari opportunità, la non discriminazione e la partecipazione e migliorare l’occupabilità, in particolare tra i gruppi svantaggiati- spiega l’assessore regionale al Lavoro e Formazione, Vincenzo Colla-. Un impegno assunto con la sottoscrizione del Patto per il Lavoro e per il clima, col quale è stato condiviso un progetto di rilancio e sviluppo volto prioritariamente a generare lavoro di qualità e contrastare le diseguaglianze, promuovendo innovazione sociale, sviluppando ulteriori sinergie con il Terzo settore, qualificando il lavoro sociale e valorizzandone progettualità e capacità di iniziativa”.

Le risorse europee Fse+ destinate al bando sono pari a 1 milione e 900 mila euro. Saranno finanziati progetti che permettano di rendere disponibili interventi mirati e personalizzati, definiti a partire dalle caratteristiche dei singoli, prevedendo potenzialmente un modello di intervento strutturato su due dimensioni: servizi personalizzati di presa in carico e azioni per l’adeguamento delle competenze, per costruire risposte differenziate in funzione delle caratteristiche individuali.

Gli interventi finanziati

Saranno di 3 tipi.
Il primo riguarda la formazione per persone impegnate in percorsi di qualificazione, riqualificazione, riconversione professionale, quale parte integrante di percorsi di recupero e reinserimento sociale e lavorativo in comunità pedagogico/terapeutiche aventi sede nel territorio regionale (per un finanziamento di 800 mila euro).

Il secondo tipo di intervento finanziato riguarda opportunità orientative e di formazione per persone impegnate in percorsi riabilitativi, quali parte integranti di percorsi di reinserimento sociale e di autonomia, in strutture riabilitative con sede nel territorio regionale (per un finanziamento di 500 mila euro).

Il terzo si rivolge a opportunità orientative e di formazione per sostenere le azioni di inclusione lavorativa di persone vittime di tratta e/o di violenza, anche di genere, in carico ai Servizi competenti (per un finanziamento di 600 mila euro).

I progetti devono essere presentati entro il 20 luglio 2022.