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La Regione Emilia-Romagna si aggiudica il premio Icesp ‘Buone pratiche’ per un progetto di formazione sui criteri ambientali nelle gare e nei contratti



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La Regione Emilia-Romagna si aggiudica il premio Icesp ‘Buone pratiche’ per un progetto di formazione sui criteri ambientali nelle gare e nei contrattiFormare i funzionari della Regione e degli enti locali, insieme ai liberi professionisti, per integrare la sostenibilità ambientale, economica e sociale nelle procedure di gara e nella gestione dei contratti, promuovendo la conoscenza e l’adozione dei Criteri ambientali minimi (Cam).

È questo l’obiettivo del progetto della Regione Emilia-Romagna “Acquisti verdi. Dalla teoria alla pratica”, premiato con il riconoscimento Icesp per le buone pratiche. Piattaforma nazionale dedicata ai temi dell’economia circolare, Icesp – Italian circular economy stakeholder platform – riunisce oltre 300 organizzazioni e più di 900 esperte ed esperti tra istituzioni pubbliche locali e nazionali, imprese, associazioni di categoria, mondo della ricerca e società civile.

Il premio, nella categoria Educazione, formazione e cambiamento culturale, è stato consegnato oggi a Roma, nel corso dell’ottava Conferenza annuale Icesp, che valorizza e diffonde le esperienze più significative di economia circolare realizzate da soggetti pubblici e privati a livello nazionale.

“Questo riconoscimento rappresenta un risultato importante e uno stimolo a proseguire nel percorso intrapreso per rendere più sostenibili tutte le fasi degli acquisti pubblici- spiega l’assessora Priolo-. Con questo percorso formativo abbiamo voluto fornire competenze concrete e strumenti operativi a funzionari e professionisti per integrare i Criteri ambientali minimi nelle procedure di gara e nella gestione dei contratti. Si tratta di un vero e proprio cambiamento culturale che mette al centro la capacità delle amministrazioni e degli operatori di essere protagonisti della transizione ecologica, rafforzando la responsabilità degli acquisti pubblici, la tutela dell’ambiente e l’uso efficiente delle risorse. Un obiettivo che, come Regione, abbiamo inserito tra le linee di intervento del Patto per il Lavoro e per il Clima e della Strategia Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, in attuazione del Green public procurement, lo strumento di politica ambientale previsto dalla Commissione europea per integrare i Cam in tutte le fasi del processo di acquisto pubblico”.

Il progetto nel dettaglio

Realizzato dalla Regione, con il supporto tecnico di Art-ER e in collaborazione con Anci Emilia-Romagna, nell’ambito del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi pubblici 2024-2026, il progetto prevede un programma formativo gratuito rivolto a enti pubblici e operatori economici, finalizzato a promuovere l’applicazione dei Criteri ambientali minimi nei contratti pubblici e a favorire pratiche di acquisto sostenibili nel rispetto della normativa vigente.

L’iniziativa, già in corso, combina lezioni teoriche, focus normativi e approfondimenti pratici, attraverso casi studio ed esperienze applicative, con l’obiettivo di fornire strumenti operativi concreti per migliorare la qualità degli appalti e garantire la corretta applicazione dei Cam. I corsi sono erogati in modalità Formazione a Distanza sincrona tramite una piattaforma web dedicata, garantendo ampia accessibilità e flessibilità ai partecipanti. I primi quattro moduli già realizzati hanno registrato un’ampia partecipazione, con, ad esempio, oltre 500 addetti coinvolti nell’ultimo webinar dedicato al Cam Edilizia.

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