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La Guardia di finanza di Modena effettua un arresto per coltivazione, produzione e detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti



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La Guardia di finanza di Modena effettua un arresto per coltivazione, produzione e detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti

Nell’ambito di apposita attività d’istituto di controllo del territorio, svolta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Modena, volta nello specifico al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti e psicotrope, è stato tratto in arresto un cittadino italiano, per coltivazione, produzione e detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti.

I Baschi Verdi della Sezione Operativa Pronto Impiego del Gruppo di Modena hanno intercettato il cittadino, residente a Castelnovo ne’ Monti, a bordo di un autobus a lunga percorrenza “Flixbus”, a Modena, proveniente da Crotone, il quale, nell’imminenza degli eventi, è stato sottoposto a controllo poiché segnalato dall’unità cinofila. L’esito del controllo ha permesso di rinvenire una piccola quantità di marijuana.

Gli sviluppi dell’attività investigativa, coordinati dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, si sono poi sostanziati in una successiva perquisizione domiciliare, ove ci si è imbattuti in un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti con tutto l’occorrente per la produzione e la successiva raffinazione della sostanza.

Durante le fasi della perquisizione domiciliare, i finanzieri hanno potuto cristallizzare la presenza di una vera e propria filiera della produzione della marijuana, dai semi ai fertilizzanti, dalle piante interrate alle lampade, quindi al prodotto essiccato.

All’interno dell’abitazione erano presenti materiale da confezionamento, buste sigillate contenenti stupefacente, apparecchiature per il sottovuoto ed una pressa atta alla sigillatura del prodotto.

Un elemento di particolare interesse investigativo è stato il ritrovamento di un particolare derivato della cannabis, chiamato “WAX”, ovvero il prodotto derivato dall’estrazione e raffinazione della predetta sostanza ma ad altissima potenza drogante, il cui esito delle analisi da laboratorio fornirà la percentuale esatta di THC presente.

Vieppiù, durante la perquisizione sono stati rinvenuti tutto l’occorrente per produrre la nuova potente sostanza, nonché i prodotti di scarto conservati all’interno di un barattolo sito nella camera del soggetto.

Al termine dell’attività lo stesso è stato tratto in arresto, in flagranza di reato e si sono sottoposti a sequestro oltre 10 kg di stupefacente di tipo marijuana (tra prodotto finito, piante e “WAX”, circa 50 gr di hashish oltre a tutto il materiale utilizzato per la coltivazione, produzione raffinazione e spaccio). All’indagato sono stati contestati i reati di cui all’art. 73 c.4 del DPR 309/1990 (produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti) e art. 80 c.2 del DPR 309/90 (ingente quantità).

Si rammenta che l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a sentenza irrevocabile di condanna.

La partita di droga, una volta messa in vendita sulle piazze di spaccio, avrebbe generato profitti illeciti per oltre 100.000 euro.

L’intervento si inserisce in un più ampio dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti tra cui lo spaccio ed il traffico di sostanze stupefacenti, posto in essere dai finanzieri del Comando Provinciale di Modena, con l’impiego del personale specializzato A.T.P.I. (Anti-Terrorismo Pronto Impiego).

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