Home Regione La commissione Sanità fa il bilancio sulla legge regionale sul Reddito di...

La commissione Sanità fa il bilancio sulla legge regionale sul Reddito di solidarietà



Ora in onda:
____________

La Regione Emilia-Romagna punta alla semplificazione amministrativa nel settore del welfare. Dalla relazione biennale sulle misure di sostegno al reddito, illustrata in commissione Politiche per la salute e welfare, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, emerge la volontà di abrogare la vecchia legge regionale sul Reddito di solidarietà (legge 24/2016), poiché ritenuta superata dalle attuali misure nazionali.

Scorrendo la relazione si vede che la legge regionale del 2016 era nata per integrare le vecchie misure nazionali di contrasto alla povertà ma i suoi effetti economici sono terminati ad agosto 2020, con l’introduzione del Reddito di cittadinanza. Oggi lo scenario nazionale è ulteriormente cambiato con l’introduzione dell’Assegno di inclusione e per questo motivo la legge del 2016 risulta superata. Resta comunque ferma la tutela delle fasce deboli attraverso nuovi strumenti normativi come il “Piano regionale per il contrasto alle povertà 2025-2027” approvato dall’Assemblea che recepisce le linee guida del Piano nazionale e garantisce l’erogazione dei fondi statali ed europei per i servizi sul territorio. Le attività di supporto ai cittadini e il coordinamento dei servizi sociali continueranno a essere programmati attraverso piani triennali.

“Molte famiglie emiliano-romagnole sono a rischio povertà o esclusione sociale – ha premesso Muzzarelli – e il fatto che quasi 84mila romagnoli siano usciti da questa situazione è un primo segnale. Ma non basta, perché l’8,2% di persone ritenute a rischio indigenza è una percentuale che non possiamo accettare. Il valore del piano sta nella capacità di affrontare le criticità in tutte le sfumature”.

“L’adempimento – hanno spiegato dagli uffici competenti – si rende obbligatorio per accedere alle risorse del Piano povertà nazionale. Per questo motivo, visto il superamento del Piano regionale, si è ritenuto di abrogare la legge 2016. Fra gli altri provvedimenti che verranno messi in programma, l’approvazione di una legge regionale sul microcredito per aiutare le persone vulnerabili”.

Per Nicola Marcello (FdI) “con questo passaggio si segna la fine reddito di solidarietà. L’assegno di inclusione del Governo ha dato ottimi risultati raggiungendo le persone che ne hanno bisogno nonché confermando di essere una misura più selettiva e capace di affrontare bene il problema, al contrario degli strumenti utilizzati in passato”.

Previous articleEseguita una misura cautelare nei confronti di un 40enne indagato per atti persecutori
Next articleRetail Summit, Paci (JD Sports) “Con AI rivoluzione nel processo di acquisto”