Quattro giorni di festa, migliaia di visitatori, una partecipazione che ha superato ogni aspettativa e un centro storico animato senza sosta. Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la 60ª Fiera del Parmigiano Reggiano di Casina, un’edizione che conferma la manifestazione come uno degli appuntamenti di riferimento dell’estate dell’Appennino reggiano e una delle più importanti vetrine dedicate al Parmigiano Reggiano di Montagna.
L’edizione del sessantesimo anniversario ha fatto registrare un record di presenze in tutte e quattro le giornate, con un flusso costante di visitatori che ha interessato non solo gli eventi serali, ma anche il mercato, gli spazi espositivi e gli appuntamenti dedicati alla cultura gastronomica.
Particolarmente apprezzato lo Stand del Parmigiano Reggiano, che ha riunito 42 caseifici di montagna, oltre la metà dell’intero comprensorio della Dop, consentendo al pubblico di degustare e acquistare direttamente dai produttori il Parmigiano Reggiano di Montagna proveniente dalle quattro province della zona di origine.
Grande successo hanno riscosso anche le degustazioni guidate, che hanno registrato il tutto esaurito. Gli incontri dedicati agli abbinamenti tra Parmigiano Reggiano, vini, mieli, Aceto Balsamico Tradizionale e altre eccellenze del territorio hanno confermato il crescente interesse del pubblico per un’esperienza che va oltre il semplice assaggio, valorizzando la cultura gastronomica e le peculiarità delle diverse stagionature del formaggio.
Molto partecipato anche il grande mercato ambulante, che per tutto il fine settimana ha animato le vie del centro di Casina. In particolare, la sezione agroalimentare ha richiamato numerosi visitatori grazie alla presenza di produttori e specialità provenienti non solo dall’Emilia-Romagna, ma anche da diverse regioni italiane, contribuendo a rendere la Fiera un punto d’incontro tra le eccellenze del Paese.
«L’edizione del sessantesimo anniversario ha confermato quanto questa manifestazione sia cresciuta negli anni – commenta il sindaco di Casina Stefano Costi –. Oggi la Fiera del Parmigiano Reggiano è molto più di un appuntamento dedicato al nostro prodotto simbolo: è un momento in cui il paese si apre ai visitatori, promuove il territorio e valorizza il lavoro dei nostri allevatori e casari. Vedere così tante persone nelle vie del centro per quattro giorni consecutivi è stata la soddisfazione più grande e ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta».
La manifestazione si è conclusa lunedì sera con il tradizionale e attesissimo 14° Palio del Parmigiano Reggiano di Montagna “Città di Casina”, condotto da Loretta Domenichini, che ha accompagnato il pubblico nella premiazione delle migliori produzioni dell’Appennino.
Nella categoria dedicata al Parmigiano Reggiano di Montagna 24 mesi, alla quale hanno partecipato ben 41 caseifici dell’intera zona di produzione (più della metà del totale), ad aggiudicarsi il primo posto è stato il Caseificio Casale di Bismantova, che ha conquistato il titolo assoluto dell’edizione 2026. Ora il prodotto di Casale potrà partecipare a Berlino all’assegnazione del Casello D’oro, al quale parteciperanno i caseifici vincitori di diversi palii svolti in regione.
Nella categoria riservata alle forme stagionate 40 mesi, il successo è andato invece al Caseificio Buscamante di Serramazzoni, mentre nella classifica provinciale reggiana dedicata alle forme di 24 mesi si è imposto il Caseificio Colline di Canossa del Cigarello di Carpineti, davanti a Latteria sociale di Migliara e al Caseificio del Cigarello, confermando ancora una volta l’elevata qualità delle produzioni reggiane. Nella gara del taglio della forma, che premiava precisione e nettezza del taglio, fino ad arrivare ad avere punte da un chilo quanto più possibile esatte, ha vinto il casaro Matteo Fantini del caseificio Latteria San Giorgio di Cortogno.
Il Palio ha rappresentato il momento conclusivo di una manifestazione che ha saputo celebrare il lavoro quotidiano di allevatori e casari, mettendo al centro una filiera che continua a distinguersi per qualità, tradizione e capacità di innovare.
L’eccezionale partecipazione registrata in questa sessantesima edizione rappresenta anche il miglior viatico per il progetto “Vivi Parmigiano Reggiano”, presentato proprio nei giorni della Fiera dal Consorzio del Parmigiano Reggiano. L’iniziativa punta a fare del Parmigiano Reggiano non solo un prodotto d’eccellenza, ma anche una leva di promozione turistica dei territori di produzione, invitando i visitatori a conoscere da vicino caseifici, allevamenti, paesaggi e comunità che ogni giorno danno vita alla Dop. Un obiettivo che la risposta del pubblico a Casina sembra già aver iniziato a sostenere concretamente.

