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Inaugurato il nuovo nodo idraulico di Cerezzola in Val d’Enza



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Inaugurato il nuovo nodo idraulico di Cerezzola in Val d’Enza

E’ stato inaugurato questa mattina il nuovo nodo idraulico di Cerezzola in Val d’Enza, a servizio delle province di Reggio Emilia e di Parma. Un’opera rinnovata, più sicura ed efficiente, progettata per rispondere alle esigenze di un territorio che deve affrontare sfide climatiche sempre più complesse, garantendo al contempo una fondamentale risorsa per l’agricoltura.  E nel giorno di battesimo del nuovo manufatto e con la traversa vestita a festa, davanti ad un pubblico numeroso di istituzioni e portatori di interesse, il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale ha potuto celebrare il suo straordinario risultato: aver portato a compimento, nel preciso rispetto del rigido cronoprogramma scandito dal PNRR (Piano di Ripresa e Resilienza), un’opera che, nel corso della sua realizzazione, ha fatto conti salati con i fenomeni di piena dell’Enza, 93 allerte metereologiche e con la necessità di non interrompere la sua funzionalità indispensabile per l’irrigazione delle molteplici colture di pregio del comprensorio nell’areale del Parmigiano Reggiano e del pomodoro. Oggi infatti, in un contesto di mutamento del clima dagli effetti talvolta rovinosi, progettare e costruire una infrastruttura, mantenendo al contempo la sua funzione originaria non è impresa agevole e per questa ragione l’inaugurazione di questa mattina ha avuto concretamente il sapore di un evento speciale: sia per chi ha lavorato all’ultimazione del complesso cantiere, sia per la cittadinanza tutta che già sabato 17 Ottobre avrà l’opportunità di fruire di una visita guidata ad hoc grazie al coinvolgimento delle maestranze consortili dalle ore 16,30.

I lavori al nodo idraulico sono iniziati nel gennaio del 2024 e sono stati finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti attraverso il PNRR Italia Domani, per un valore complessivo di oltre 16 milioni di euro.

Sotto il profilo tecnico il progetto sulla Traversa di Cerezzola ha reso possibile la messa in sicurezza strutturale ed idraulica, l’ammodernamento dei manufatti  e la ri-funzionalizzazione ed efficientamento dell’intero nodo idraulico mediante la creazione di una volumetria di invaso a monte della Traversa stessa: un ampliamento della capacità d’invaso grazie alla realizzazione di uno sbarramento mobile regolabile (Hard Top Rubber Dam) che consentirà il controllo dei livelli in alveo abbattendosi in condizioni di morbide del corso d’acqua. Nel dettaglio, il volume massimo invasabile totale è pari a 106 mila metri cubi d’acqua (rinnovabili più volte nei periodi di necessità) che potranno essere utilizzati ai fini irrigui tramite la derivazione esistente sul Canale Ducale d’Enza gestita dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, al servizio di un vasto territorio di alta pianura tra il Reggiano e il Parmense. I lavori hanno permesso anche di mettere in sicurezza l’areale circostante e i fabbricati limitrofi alla Traversa e un’arteria viaria di rilevante scorrimento come la Strada Provinciale n. 513 in passato colpita da tracimazioni in caso di piena dell’Enza. L’evento , coordinato dal giornalista Andrea Gavazzoli , si è concluso con il taglio del nastro della rinnovata infrastruttura e con una visita all’opera stessa.

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